Dopo l'iniziativa promossa ieri dalle sigle sindacali, questa mattina presenti con un gazebo di fronte l'entrata della struttura, la terza municipalità promuove una petizione popolare da inviare al presidente della Repubblica e al governatore del Piemonte
Il futuro dell’Ospedale Piemonte crea nuova mobilitazione tra utenti, addetti ai lavori e rappresentanti sindacali. Lo si è ben capito nel corso dell’assemblea tenutasi ieri presso i locali del nosocomio di Viale Europa dove i segretari di Cgil, Cils, Uil, Fials, Fsi, Amco, Cimo-Asmd, che mal hanno digerito l’estromissione dai due incontri tenutisi in prefettura, hanno manifestato il proprio disappunto dando il via, questa mattina, ad una raccolta firme contro la chiusura dell’azienda e programmando una manifestazione a Piazza Unione Europa giorno 25.
Mobilitazioni che hanno avuto un’immediata risposta da parte del prefetto Francesco Alecci che per la prossima settimana ha fissato un incontro con le rappresentanze sindacali. Sempre questa mattina, intanto, un’iniziativa arriva anche da parte del consiglio della terza circoscrizione: i rappresentanti Gioveni, Cardile, Sciutteri, Interdonato, hanno infatti promosso un’ulteriore petizione popolare,sempre contro la “dismissione” del nosocomio di Viale Europa che, a differenza di quanto precedentemente detto, verrà inviata al presidente della Repubblica e, provocatoriamente, al presidente della regione Piemonte: «La “particolarità” della nostra petizione – afferma Gioveni – sta nel fatto di voler informare il governatore piemontese di come Messina rischia di essere privata di una struttura così importante come quella costruita proprio grazie ai fondi della Regione del Nord nel post 1908».
L’iniziativa promossa dal consiglio della terza circoscrizione (in download possibile scaricare il modulo per la raccolta firme), segue ad una richiesta che, come spiega Gioveni, è stata avanzata da una delle infermiere che operano all’interno del nosocomio di Viale Europa: «Sono stato contattato da una persona che lavoro al Piemonte, la quale mi ha chiesto di fare qualcosa per cercare di mobilitare ed al tempo stesso sensibilizzare la cittadinanza rispetto al problema dell’azienda sanitari. Un problema che oltre a mettere ulteriormente a dura prova la qualità del servizio sanitario messinese, rischia di tramutarsi in un’altra grava emergenza occupazionale».
(foto Dino Sturiale)
