Durante l’incontro con le organizzazioni sindacali, Buzzanca annuncia: “Invieremo alla Regione un documento unitario e se non ci ascolteranno sono disposto alla mobilitazione”
L’ospedale Piemonte non deve essere smantellato. A sostenerlo non sono solo i sindacati, che da mesi lottano per salvaguardare la struttura ospedaliera di viale Europa, ma anche il sindaco Giuseppe Buzzanca.
Nel corso dell’incontro che si è tenuto questa mattina nel Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca, il primo cittadino ha garantito sostegno ai lavoratori, facendo sapere loro di avere già avviato un giro di telefonate istituzionali con l’assessore alla sanità Massimo Russo, il direttore generale dell’Azienda Ospedaliera Papardo-Piemonte, Armando Caruso ed il Presidente, Raffaele Lombardo.
-Sono pronto alla mobilitazione-. ha dichiarato Buzzanca. -Non accetto che Messina e i messinesi perdano un importante punto di riferimento. Se esiste il rischio sismico- ha continuato- deve esistere per tutti i reparti e allora dobbiamo velocizzare i tempi della messa in sicurezza. Proprio stamattina ho chiesto a Caruso di sapere con esattezza quando arriveranno i fondi per mettere in sicurezza l’ospedale-.
Soddisfatti i sindacati, che hanno deciso insieme al Buzzanca di sottoscrivere un documento unitario da inviare alla Regione per chiedere espressamente il mantenimento dei 121 posti letto ed una riorganizzazione modulare che impedisca il trasferimento di alcuni reparti al Papardo.
Dopo il sopralluogo della Commissione parlamentare d’inchiesta sulla Sanità, infatti,è stata già disposta la chiusura del reparto di Psichiatria del Piemonte e i pazienti sono stati trasferiti in parte al Policlinico e in parte al Papardo.
Entro il 30 giugno, secondo precise disposizioni regionali dovranno inoltre essere chiusi e trasferiti al Papardo gli altri reparti a rischio crollo: oculistica (che dovrebbe cambiare sede nei prossimi giorni), otorinolaringoiatria, anatomia patologica, angiologia, malattie respiratorie, neurologia, endocrinologia.
Come emerso dal sopralluogo Commissione , il Piemonte dovrebbe rimanere in vita come D.e.a., Dipartimento di emergenza e accettazione. Oltre al Pronto soccorso, sarà mantenuta, oltre la cosiddetta “Piastra chirurgica”, l’ala nuova del Piemonte, oltre ai padiglioni 4, 5 e 6, che però necessiteranno di un adeguamento e di un’opera di consolidamento. In definitiva saranno questi i reparti che rimarranno nello storico ospedale di viale Europa: : rianimazione, radiodiagnostica, medicina, cardiologia, Utic (Unità terapia intensiva coronarica), chirurgia generale, traumatologia, ortopedia e il polo materno infantile.
Ma contro lo smantellamento dell’Ospedale Piemonte si è, di fatto, costituito un fronte comune costituito da sindacati e sindaco. Buzzanca intende, tra l’altro, coinvolgere in questa battaglia per la salvaguardia del presidio ospedaliero anche la duputazione messinese regionale e nazionale. Entro questa settimana – ha detto alla fine della riunione con i sindacati – convocherò un incontro ufficiale con tutti i deputati.
