Se non interverranno nuovi elementi, il loro licenziamento sarà effettivo a partire da gennaio 2008
-Messina è in agonia e non intendiamo morire di stenti insieme ad essa-. Con questa frase la Confederazione Unitaria di Base provinciale spiega i motivi che hanno indotto i lavoratori precari della cooperativa Agrinova 2000 (che si occupa dei lavori di scerbatura nel territorio comunale ed all’interno del Gran Camposanto e dei cimiteri suburbani) a manifestare davanti al Comune.
-Fin dal 5 dicembre hanno chiesto un incontro urgente al Commissario Straordinario del Comune di Messina – si legge nella nota – a causa del mancato finanziamento delle attività dei servizi nelle aree cimiteriali, ma a tutt’oggi la richiesta non è stata ascoltata.
Adesso, proprio in prossimità del Natale, la cooperativa ha formalizzato, con lettera di licenziamento dei precari, la fine delle attività lavorative.
A tal proposito i lavoratori chiedono, con tale protesta, che il Commissario dia la garanzia del mantenimento dei livelli occupazionali in atto, la correntezza dei servizi già esistenti e il loro ampliamento (non si sopravvive con 400 euro al mese)-.
