E a Paradiso scendono in campo i genitori: occupata la palestra della “Pietro Donato”

E a Paradiso scendono in campo i genitori: occupata la palestra della “Pietro Donato”

E a Paradiso scendono in campo i genitori: occupata la palestra della “Pietro Donato”

lunedì 13 Settembre 2010 - 13:48

Tre classi accorpate in due, ma non ci sono aule sufficientemente grandi. Cucinotta (Pd): «Intervenga il sindaco»

Quest’anno verrà certamente ricordato come uno dei più agitati per quel che riguarda l’inizio della scuola. Dopo la clamorosa manifestazione di protesta di ieri dei precari, oggi a scendere in campo sono stati i genitori. Quelli degli alunni della scuola elementare statale “Pietro Donato” di Paradiso, infatti, a seguito delle nuove disposizioni a cui si è dovuto attenere il dirigente scolastico, hanno occupato la palestra e i locali antistanti la mensa richiedendo l’intervento delle forze dell’ordine, minacciando di rimanere in assemblea permanente fino a quando non si riporterà alla normalità la situazione.

A scatenare la protesta dei genitori l’accorpamento delle classi che l’anno scorso erano II A , B, C in III A e B nell’anno scolastico appena partito. Nonostante il preside della direzione didattica Paradiso nel mese di luglio in una nota avesse ravvisato la necessità di rivedere l’accorpamento delle classi all’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia, richiedendo l’attribuzione di due docenti aggiuntivi, uno dei quali sostegno, considerata anche la presenza di una alunna diversamente abile. Richiesta non accolta e rinviata al mittente. Così stamane gli alunni delle classi II A e II B dell’istituto di Paradiso si sono ritrovati a svolgere le attività didattiche in palestra: non esiste, infatti, nella scuola un’aula in grado di contenere 34 bambini di cui una diversamente abile.

Una situazione inaccettabile, della quale dovrà occuparsi anche il sindaco. Lo sostiene Nicola Cucinotta, consigliere comunale del Pd, il quale ricorda «che la norma fissa a venti il numero massimo degli alunni inseriti nella classe in cui frequenta un diversamente abile con certificate condizioni di gravità. La situazione è insostenibile e drammatica, non solo per le nefaste implicazioni dal punto di vista didattico, ma principalmente per il mancato rispetto della legge 626 e la tutela dell’incolumità dei minori , nonché del personale che opererà in tale situazione. Analoga la problematica anche in altre sezioni della materna del medesimo comprensivo didattico».

Cucinotta chiede al sindaco Buzzanca di intervenire «per porre in essere tutti gli atti necessari per risolvere questa paradossale vicenda, che preclude il regolare svolgimento delle attività didattiche nel pieno rispetto delle norme vigenti, chiedendo l’immediata istituzione di tre classi anziché due. Quanto richiesto consentirà all’alunno diversamente abile di frequentare una classe composta da un massimo 20 alunni ( come previsto dalla legge) e agli altri i di essere divisi in classi regolamentari e senza dovere occupare necessariamente la palestra per svolgere le normali attività didattiche. Mi chiedo inoltre, dove svolgeranno i bambini le attività ginniche?».

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