Pasta killer. Il Condacons pronto a costituirsi parte civile. Il presidente Cardile: “Controlli a tappeto nei locali della provincia-

Pasta killer. Il Condacons pronto a costituirsi parte civile. Il presidente Cardile: “Controlli a tappeto nei locali della provincia-

Pasta killer. Il Condacons pronto a costituirsi parte civile. Il presidente Cardile: “Controlli a tappeto nei locali della provincia-

venerdì 13 Agosto 2010 - 08:24

L’associazione dei consumatori propone inoltre un decalogo per tutelarsi dai rischi alimentari estivi

E’ stata eseguita ieri l’autopsia sul corpo della 74 enne Grazia Marino, morta dopo aver consumato un piatto di pasta al forno (sembra confezionata a Brolo), in una rosticceria di Falcone, Peli e Penne, dove la dona si trovava in villeggiatura con la propria famiglia. Un fatto che ha creato prevedibile e allarme tra l’opinione pubblica.

Proprio per cercare di tutelare gli interessi degli utenti,il Codacons ha annunciato l’intenzione di costituirsi parte civile nel processo penale aperto dalla Procura della Repubblica presso il tribunale di Barcellona, nei confronti di eventuali responsabili.

“E’ davvero assurdo che una vita possa finire in questo modo – ha dichiarato l’avv. Antonio Cardile (Presidente provinciale del Codacons) – “e, nel porgere le nostre condoglianze ai familiari ed agli amici della vittima, invochiamo un immediato inasprimento dei controlli sulla prepazione e conservazione degli alimenti da parte dei NAS, dell’Azienda Sanitaria e della Polizia Municipale di tutti i comuni della Provincia-.

Il Codacons mette inoltre in guardia tutti i consumatori, ricordando in estate aumentano notevolmente i casi di disturbi gastrointestinali causati da infezioni o da intossicazioni. Ciò soprattutto se nella preparazione o conservazione degli alimenti si trascurano le norme igieniche e le corrette procedure per il mantenimento della catena del freddo, l’aumento della temperatura esterna favorisce la moltiplicazione di batteri. Un problema spesso sottovalutato, dato che le conseguenze nella maggioranza dei casi non sono gravi ma che puo’ anche causare eventi tragici come quello verificatosi a Falcone.

L’associazione che tutela gli interessi dei consumatori ha quindi chiesto di procedere a ispezioni a tappeto in tutta la provincia, cominciando dalle principali località turistiche, per accertare se nei ristoranti, nei bar ed in genere in qualsiasi luogo di rivendita di alimenti si prendono le precauzioni necessarie e si osservano scrupolosamente le norme igieniche previste dalla legge.

Nel frattempo però fornisce agli utenti un decalogo di norme da rispettare per tutelarsi dai rischi alimentari estivi, che vi proponiamo di seguito.

Il decalogo del Codacons

1) Ristoranti. A pranzo, specie nei ristoranti che non conoscete, diffidate dei carrelli con cibi freddi, conservati a lungo a temperatura ambiente, specie se con gelatine, creme, maionese, mascarpone, salse e uova.

2) Frutti di mare. Non acquistate pesce e frutti di mare di dubbia provenienza e prendete cozze e vongole solo se contenute in confezioni sigillate e avvolte da una retina di plastica e con un’etichetta che indica peso e scadenza dei frutti di mare. Ricordate che i frutti di mare possono essere conservati al massimo per 4 giorni, alla temperatura di 6°C, quindi, in frigorifero.

3) Occhio all’aspetto! Controllate che non ci sia brina all’esterno delle confezioni surgelate, è indice di un cattivo mantenimento. Buttate i cibi le cui confezioni presentano un rigonfiamento. Prestate attenzione, in particolare, ai prodotti freschi come latte, mascarpone, creme.

4)Igiene. Non consentite al negoziante di toccare il prosciutto con le mani: esistono le apposite palette. Stesso discorso se chiedete un panino al bar o se vi servono una bibita prendendo il bicchiere dall’alto. Il negoziante inoltre non deve servire i clienti e stare anche alla cassa!

5) Gelati in spiaggia. A differenza dei cibi congelati, quelli surgelati, hanno dei cristalli di ghiaccio più piccoli, microscopici che, proprio per le loro dimensioni, non producono danni alle pareti delle cellule del prodotto. Se, quindi, notate che l’alimento ha dei cristalli di ghiaccio più grandi, della brina, questo può essere un sintomo dell’interruzione della catena del freddo. Insomma, se il gelato perde la sua compattezza e cremosità e diventa come la brina, buttatelo.

6) Bibite. Non acquistate bottiglie d’acqua o bibite lasciate sotto i raggi del sole. L’aumento della temperatura di una bibita determina una crescita batterica anomala che causa disturbi intestinali come la gastroenterite. I contenitori di plastica, inoltre, sotto il sole rilasciano sostanze chimiche che vengono poi assimilate dal nostro organismo. Ricordate, infine, che anche le bibite hanno una scadenza: controllatela!

7) Congelatori. Nei bar e nei negozi non acquistate prodotti se il congelatore è stracolmo di roba. Per una corretta conservazione, infatti, i prodotti non devono mai superare un certo carico. Meglio, poi, i freezer con gli sportelli chiusi (solitamente verticali).

8) Ambulanti. Non acquistate nessun prodotto deteriorabile da carrettini ambulanti, solitamente privi di celle frigorifere adeguate alla conservazione degli alimenti.

9) Scadenze. Controllate sempre la data di scadenza di tutti gli alimenti freschi.

10) Segnalate e chiedete i danni: il CODACONS e’ disposizione di tutti gli eventuali danneggiati. Denunciate tutte le situazioni anomale alle Forze dell’ordine della zona.

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