Dopo la recente operazione che ha visto coinvolta direttamente la nostra città, anche oggi la Sicilia è tra le regioni soggette a perquisizioni antipedofilia. E’ scattata questa mattina, infatti, l’indagine telematica condotta dal Nit (Nucleo Interforze contro la pedofilia) di Siracusa contro il mercato dei bambini sul web.
Quella odierna è un’azione molto vasta che vede coinvolte numerose persone in ben sedici regioni. Quindici sono, infatti, i soggetti residenti in Lombardia, undici in Sicilia, dieci in Emilia Romagna, sette in Veneto, sei in Campania, sei nel Lazio, cinque in Liguria, cinque in Piemonte, quattro in Toscana, due in Friuli, due in Abruzzo, due in Puglia, due in Trentino, una in Calabria, una in Sardegna, una in Umbria.
In carcere è finito un docente siciliano di 51 anni, accusato di avere condiviso su Internet immagini pedopornografiche. L’uomo è agli arresti domiciliari.
Tra le decine di indagati figurano anche alcuni militari.
