Cgil, Cisl e Uil protestano contro la chiusura della struttura ospedaliera: «Chiediamo soprattutto l’appoggio della Politica messinese e della cittadinanza». Si vocifera di un possibile arrivo dell'assessore Russo
Urlano dalla finestra il nome di Giuseppe Buzzanca i manifestanti che questa mattina hanno organizzato un sit-in contro la chiusura dell’Ospedale Piemonte. Scendono in piazza forti di un “bottino” che ha raggiunto le novemila adesioni i rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl e Uil che come annunciato a seguito dell’ultimo incontro tenutosi in Prefettura, manifestano in Piazza Unione Europea contro la chiusura dell’Ospedale Piemonte. Presenti i consiglieri Carreri, Cocivera, Pergolizzi, il rappresentante regionale Panarello. Una “querelle” nata a seguito della classificazione della struttura del Viale Europa tra gli edifici pubblici a rischio e che ha contribuito alla creazione di un diffuso senso di allarmismo e malumori, ancor più accentuati dal contorno inevitabilmente politico assunto dalla vicenda.
La necessità di interventi nei padiglioni del Piemonte, infatti, si colloca nell’ambito della riforma sanitaria approvata dall’assessore Massimo Russo, che si vocifera sia in procinto di fare un salto a piazza Unione Europea, e che prevede tagli e ridimensionamenti per cercare di colmare i “buchi” del settore sanitario: un aspetto non da poco considerate le numerose dichiarazioni rilasciate nelle ultime settimane da esponenti politici cittadini (vedi Buzzancan ndr) che non hanno certo nascosto una note vole preoccupazione rispetto alla possibilità di “approfittare” della situazione dell’ospedale messinese per autorizzarne la chiusura.
Un dibattito nel dibattito a cui il rappresentante regionale ha risposto ribadendo, a prescindere dagli interventi da effettuare al Piemonte, le necessità di accorpare alcuni reparti al Papardo. Questi e molti altre le polemiche che rendono il “caso” quantomai complesso, che rischiano però di far dimenticare due degli aspetti che questa mattina i sindacati porteranno in piazza: gli interessi dei lavoratori e quelli dei malati.
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