«Ci era stato garantito che con l'arrivo della nuova ditta sarebbero stati garantiti i livelli occupazionali, ma così non è. Pecoraro si assuma tutte le responsabilità». I lavoratori non ci stanno e ora chiedono l'intervento dei deputati nazionali e regionali
Nel corso della conferenza di questa mattina sul problema dei parcheggi, Giuseppe Pecoraro non ha però mancato di tracciare un bilancio su quanto fatto per l’azienda ospedaliera negli ultimi due anni, prima da commissario e oggi da direttore generale oggi. «La ragione per cui l’ex-assessore Lagalla mi ha affidato quest’incarico è stata in primis quella di risanare la difficile situazione economico-finanziaria dell’azienda e piano piano ci stiamo riuscendo. Il mio motto – afferma – non è risparmiare, ma operare in modo efficace intervenendo in quei settori che necessitano dei “tagli” ed altri che hanno invece bisogno di un implemento di servizio. Tutto nell’ottica di migliorare, mettendo al primo posto la sacralità e la centralità del paziente».
Dichiarazioni che però non trovano riscontro positivo tra coloro che questa mattina occupavano l’ingresso del Padiglione L (dove si è svolto l’incontro ndr), e che fanno parte del servizio di vigilanza del Policlinico, i quali definiscono quelle di Pecoraro «parole, solo parole». I lavoratori infatti rimproverano al Direttore Generale, nonostante le rassicuazioni, di non aver garantito in fase di cambio d’appalto e di nuova acquisizione da parte della Mondialpol Security, facente parte della Rti con l’Apcoa Parking Italia Spa, il mantenimento delle unità di personale così come previsto dal CCNNLL. «Fino all’anno scorso eravamo 190 adesso siamo 90, ma se non si procederà con nessun intervento, senza nessun riassorbimento, ancora molti di noi verranno licenziati perchè c’è ancora personale in esubero. Con l’entrata delle nuove ditte ci eravamo detti disponibili anche ad essere impiegati in settori diversi da quello della vigilanza, ma non abbiamo avuto risposta. Ora però a chiedere il rispetto del CCNNLL non siamo solo noi – affermano i lavoratori pronti anche ad eclatanti forme di proteste. Lo scorso 30 novembre – ci spiegano indicandoci il documento – la Prefettura ha inviato un fax al dirigente Pecoraro in cui si legge che anche in considerazione della posizione assunta dall’Ufficio provinciale del lavoro che ha riconosciuto il mancato rispetto della normativa contrattuale, “attende di conoscere le determinazioni conclusive che l’Azienda prendere in proposito”».
«Secondo la tesi sostenuta dalla MondialPol – dichiarano i dipendenti “a rischio” – la ragione del mancato assorbimento del personale dipende dal fatto che non si è trattato di un vero e proprio cambio d’appalto. A noi non interessa entrare nel merito di questioni tecniche, ci importa solo che il Direttore generale si assuma le responsabilità di quanto detto e delle garanzie date e, differentemente da quanto fatto finora, intervenga e ci dia dei segnali. A questo punto chiediamo anche l’aiuto e il supporto della nostra deputazione regionale e nazionale. La situazione deve sbloccarsi».
