La Polizia celebra all'Annunziata il 157° anniversario della fondazione. Il Questore Mauro: -la mafia indebolita dall'impegno unitario dello Stato e della società civile-

La Polizia celebra all’Annunziata il 157° anniversario della fondazione. Il Questore Mauro: -la mafia indebolita dall’impegno unitario dello Stato e della società civile-

Redazione

La Polizia celebra all’Annunziata il 157° anniversario della fondazione. Il Questore Mauro: -la mafia indebolita dall’impegno unitario dello Stato e della società civile-

sabato 09 Maggio 2009 - 11:44

Scoperta una stele in memoria di Giovanni Palatucci, funzionario della Questura di Fiume che salvò la vita ad oltre 5000 ebrei

Una cerimonia all’insegna del ricordo con lo sguardo fisso verso il futuro.

Anche a Messina stamattina è stato celebrato il 157° anniversario della fondazione della Polizia di Stato. Una cerimonia intensa durante la quale è stata scoperta una stele in memoria di Giovanna Palatucci, già dirigente dell’ufficio stranieri della Questura di Fiume. Palatucci, durante la Seconda Guerra Mondiale, salvò da morte sicura oltre 5000 persone, soprattutto ebrei e perseguitati politici. Rilasciando passaporti e permessi di soggiorno falsi impedì la deportazione di migliaia di ebrei italiani e provenienti dall’est europeo. Ma fu scoperto dalle SS e rinchiuso nel campo di concentramento di Dachau dove mori nel febbraio del 1945 a 36 anni. Dopo anni di colpevole silenzio dal 2002 è in corso il processo di beatificazione mentre già da tempo lo Stato di Israele lo ha insignito della prestigiosa onoreficenza di “Giusto tra le Nazioni”. La lapide è stata posizionata all’ingresso della cittadella universitaria dell’Annunziata e da oggi quel viale prenderà il nome di Palatucci.

Nel suo intervento il questore di Messina, Vincenzo Mauro (nella foto) ha rivolto il pensiero ai gravi eventi causati dal fenomeno mafioso: “Ancora una volta l’azione della nostra istituzione –ha detto Mauro- forte di operatori volenterosi ed attenti alla tutela del territorio, è ferma e determinata ed è proiettata con tutte le sue strutture al raggiungimento del più legittimo degli scopi: assicurare il benessere sociale soprattutto in un momento gravato da difficoltà materiali, etiche e morali”. Il questore di Messina ha poi proseguito: “Tali aggregazioni mafiose sono fiaccate dall’azione valorose delle forze di polizia, della magistratura, di tutte le istituzioni, del volontariato e soprattutto delle formazioni antiracket ed antiusura. Mai come ora ha valore e contenuti il motto “c’è più sicurezza insieme” deciso dal Capo della Polizia, prefetto Antonio Manganelli”.

Naturalmente l’opera di Giovanni Palatucci è stata ricordata anche da Mauro. Ed è stato proprio il questore a caldeggiare l’intitolazione del viale all’ex funzionario della questura di Fiume. Proposta subito accolta dal sindaco Buzzanca e dall’assessore Santalco.

La lapide è stata quindi benedetta dall’arcivescovo Calogero La Piana.

La festa si è conclusa con la consegna degli encomi ai poliziotti che si sono distinti in servizio.

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