-La porta è aperta. Vita di Goliarda Sapienza-

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Redazione

-La porta è aperta. Vita di Goliarda Sapienza-

giovedì 23 Aprile 2009 - 20:01

Giovanna Providenti, messinese, tra i vincitori del Premio Calvino

Giovanna Providenti è rimasta talmente affascinata dalla figura di Goliarda Sapienza – attrice cinematografica e teatrale, scrittrice orgogliosa e ribelle, nata da famiglia anarchica a Catania nel 1924 e morta a Gaeta nel’96 – al punto di dedicarle il dono più grande che uno scrittore possa fare ad un altro: scrivere, non richiesto, la sua biografia.

Le biografie sono spesso piuttosto fredde, narrano i fatti, cercano di inquadrarli nel particolare momento storico nel quale sono accaduti, tendono spesso all’esaltazione agiografica al solo scopo di giustificarsi.

Non è questo il caso.

Giovanna Providenti, infatti, non ha considerato la protagonista del suo libro un’icona, un’eroica protofemminista, contestatrice ante litteram di una società soffocata dalle convenzioni.

Non ha voluto affatto nasconderne gli errori o esaltarne i meriti.

Con obiettività a volte crudele, ha narrato la storia di una donna che ha pagato fino in fondo il prezzo della sua libertà, senza paura delle sconfitte e della solitudine.

Con coerenza e coraggio.

Quando il libro sarà pubblicato – dopo un premio così prestigioso, è solo questione di tempo – qualche lettore, prigioniero dei luoghi comuni, resterà meravigliato nel sapere che una donna come Goliarda Sapienza è nata in Sicilia; forse, questa è stata una delle ragioni che hanno spinto Giovanna Providenti – fiera della sua sicilianità – a raccontarne la storia.

Come accade anche a noi, Messinesi e Siciliani, quando scopriamo che il libro più importante di Goliarda, -L’arte della gioia- è diventato un caso letterario in Francia o quando leggiamo le parole che Federico Scrimaglio ha scritto di lei: –… scriveva di mattina con delle penne bic su dei piccoli quaderni che le ricordavano quelli della sua infanzia.

Finito di scrivere scendeva le scale e talvolta piangeva.

Lacrime di gioia per quel tempo rubato anche alla felicità, come amava definire la scrittura. Eppure quanto di guadagnato alla fine!

Quella gioia che nasce dalla necessità, dalla bellezza di portare a termine qualcosa che spinge a tutti i costi per vivere.

Da Wikipedia: Goliarda Sapienza ha scritto -Lettera aperta- (1967), -Il filo di mezzogiorno- (1969), -L’Università di Rebibbia- (1983), -Le certezze del dubbio- (1987), -Destino coatto- (2002).

Il suo capolavoro rimane -L’arte della gioia-, una sorta di autobiografia in cui riversò totalmente se stessa, affrontando argomenti ritenuti -scomodi- come la libertà sessuale o, in senso allargato, quelli sulla vita e la politica, la famiglia e la storia. Per tali motivi, il libro ricevette unicamente una serie di rifiuti da parte degli editori e venne pubblicato postumo nel 2000, riscuotendo inizialmente indifferenza e, a distanza di anni, enorme successo di critica.

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