Post alluvione, altri 45 milioni dalla Regione. Ripartiti i 31 dell’Apq siglato a marzo

Post alluvione, altri 45 milioni dalla Regione. Ripartiti i 31 dell’Apq siglato a marzo

Post alluvione, altri 45 milioni dalla Regione. Ripartiti i 31 dell’Apq siglato a marzo

venerdì 20 Agosto 2010 - 09:22

La nuova “sfornata” riguarda il proseguimento delle iniziative di somma urgenza per il “ritorno alla normalità”, ed è sancito dalla variazioni di bilancio dell’esercizio finanziario 2010 che stanzia tali somme in favore del dipartimento regionale di Prot.Civ. Intanto stabilita la ripartizione dei fondi provenienti dall’Accordo tra il Ministero dell’Ambiente e l’assessorato siciliano competente

I mesi trascorsi non hanno cancellato negli occhi dei messinesi quanto accaduto ormai quasi un anno fa. La pioggia che scende forte, le montagne franano, la tragedia scampata qualche anno prima diventa realtà. Il simbolo del disastro diventa la frazione di Giampilieri, la più colpita insieme al comune di Scaletta Zanclea, dell’alluvione che ha cambiato per mesi la vita di molte famiglie, e in alcuni casi le ha sconvolte per sempre. Ecco perché a quelle zone sono state destinate parecchie risorse, diverse già utilizzate tante altre da gestire per evitare il ripetersi di un’emergenza che ha lasciato l’amaro in bocca a tutti. Alla sistemazione dei villaggi, come promesso da più parti, deve seguire obbligatoriamente la messa in sicurezza di un territorio (tutto, non solo le zone colpite) che per conformazione è costantemente sottoposto a pericoli di varia natura.

Un’altra “sfornata” di milioni di euro per Messina e per il disastro subito viene sancita dalla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana dello scorso 13 agosto, nella quale è stato pubblicato il decreto del 12 luglio dell’assessorato all’Economia contenente la variazione di bilancio per l’esercizio finanziario 2010, che stanzia in favore del dipartimento regionale della Protezione civile 45 milioni di euro come «somme da destinare al proseguimento delle iniziative di somma urgenza da porre in essere per consentire il ritorno alle condizioni di normalità a seguito delle eccezionali avversità atmosferiche verificatesi il 1° ottobre 2009 nella provincia di Messina».

E a proposito di risorse, sono stati ripartiti i 31 milioni a disposizione del territorio messinese frutto dell’Accordo di programma quadro tra l’assessorato regionale Territorio e Ambiente e il Ministero dell’Ambiente, siglato lo scorso 31 marzo, e destinati alle aree colpite dal disastro del 1° ottobre ma anche a quelle coinvolte negli eventi calamitosi del 10 marzo. Di questi 31 milioni, 24 sono destinati a Giampilieri e verranno gestiti dalla Protezione civile regionale, 7 sono a disposizione del Comune, che però deve presentare i relativi progetti preliminari entro il 27 agosto.

Nel caso in cui palazzo Zanca non riuscisse ad ultimare la fase di progettazione, interverrà un “soggetto attuatore”, l’ing. Santi Muscarà, nominato dal commissario delegato Raffaele Lombardo. Il piano di spesa definito dagli uffici competenti del Comune, che dovrà comunque ottenere il placet della Protezione civile regionale, ha così ripartito le risorse: 3 milioni per Cumia, 1,3 milioni per Mili San Marco, 510 mila euro per Mili San Pietro, 900 mila per Galati S. Anna, 550 mila euro per Santo Stefano Briga, 650 mila euro per Santa Margherita, via Bellone. (Foto Peppe Caridi)

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