Riapertura della farmacia, creazione di un centro per anziani e di un punto di aggregazione per i giovani: tante le questioni sottoposte all'attenzione del sindaco Buzzanca dal vice-presidente del comitato Placido Vitale: «Il sindaco farà il possibile per venirci incontro». Il 28 ultimo giorno dell'ordinanza di sgombero, tutti gli sfollati dovranno lasciare gli alberghi
Dopo giorni di stop forzato in attesa che la pioggia lasciasse tregua, a Giampilieri Superiore sono iniziati e proseguono a ritmo sostenuto i lavori di pulizia da fango e detriti in via Vallone e via Puntale; a breve partiranno anche i cantieri per i primi interventi di messa in sicurezza del versante collinare franato. A questo proposito, lunedì alle 10.30 nei locali della scuola “Simone Neri” è stata programmata una conferenza stampa a cui prenderanno parte il sindaco Buzzanca, il dirigente regionale della Protezione Civile Pietro Lo Monaco, il consulente dell’ufficio commissariale di Lombardo il professore Michele Navarra, per la presentazione del primo laboratorio urbano “Riparare fiumare” che prevede, contestualmente agli interventi di messa in sicurezza, il coinvolgimento della popolazione delle zone alluvionate attraverso un’attività di informazione all’interno delle strutture scolastiche.
Ieri invece nuovo confronto tra una delegazione del comitato “Salviamo Giampilieri” e il sindaco Buzzanca: all “ordine del giorno” diversi punti che, come dichiarato dal vice-presidente Placido Vitale, accompagnato dall’architetto Zacconi e dal consigliere provinciale Biagio Bonfiglio, «abbiamo preferito lasciare in sospeso perché ci rendiamo conto delle tante questioni da risolvere. Il sindaco però ci ha ascoltati e si è detto pronto ad intervenire dove possibile». Prima richiesta avanzata la riapertura dalla farmacia : «Il proprietario del negozio non ha intenzione di riavviare l’attività perché essa ricade in zona gialla, ma in realtà – afferma Vitale – non c’è alcun pericolo, e soprattutto bisogna cercare di venire incontro alle esigenze delle persone anziane che non potendo muoversi hanno bisogno di poter usufruire in qualsiasi momento dei farmaci necessari. Buzzanca ci ha garantito che parlerà personalmente con il titolare, qualora non si dovesse convincere verrà allestito un gazebo dove poter effettuare comunque la vendita dei medicinali».
Argomenti particolarmente “cari” alla delegazione del comitato “Salviamo Giampilieri” anche la creazione di un punto di ritrovo per gli anziani che possa però diventare riferimento dell’intera comunità e un centro di aggrgazione per i più giovani: per il primo dei due Vitale afferma di aver avuto rassicurazioni ben precise: «Ci è stato detto che c’è già un privato pronto a realizzare a proprie spese il centro, i lavori dovrebbero cominciare il primo marzo. Per quanto riguarda invece la struttura per ragazzi, la nostra intenzione sarebbe quella di usufruire di uno spazio chiuso (già individuato) ed uno aperto dove realizzare dei campetti di calcio. L’architetto Zacconi ha già realizzato un progetto, se dovessimo riuscire a trovare il terreno anche per l’area all’aperto il sindaco ci ha detto che l’ -idea- potrebbe essere tranquillamente finanziato dalla Caritas Diocesana e dalla Fondazione Milan Calcio. Il costo stimato del progetto completo, sia spazio esterno che struttura al chiuso, è di circa 400 mila euro».
Tra le priorità sottoposte a Buzzanca anche la previsione dei tempi per la ripresa di altre attività commerciali: «Molti sarebbero pronti a riaprire battenti ma il soggetto attuatore ci ha spiegato che per il momento è preferibile attendere l’avvio dei primi interventi di messa in sicurezza e in un secondo momento pensare alla riattivazione delle altre attività anche perché la progettazione degli interventi da via Puntale fin giù a valle non è ancora terminata». E proprio in relazione all’avvio dei primi cantieri, Vitale afferma: «Abbiamo inoltre chiesto al sindaco, dove possibile, di impiegare nelle ditte che saranno impegnate nei lavori i tanti cittadini che sono rimasti senza lavoro e che precedentemente operavano proprio nel settore dell’edilizia. A breve dovremo avere qualche risposta anche su questo fronte. Ma ciò che più ci preme – conclude Vitale – è la possibilità che si proceda con la costruzione delle nuove abitazioni, all’incirca una trentina, per far sì che pian piano il paese di ripopoli e riprenda la propria vita». Abitazioni dovrebbero essere realizzate in zona Loco Grande, afferma il componente del Comitato “Salviamo Giampilieri”.
Se dunque da un lato dunque c’è chi spera al più presto in un ritorno alla normalità, dall’altro c’è invece chi pensa ad una data ben precisa, quella di domenica 28 febbraio, ultimo giorno dell’ordinanza di sgombero firmata dal soggetto attuatore: in altre parole tutti gli sfollati che ancora risiedono in hotel, a prescindere dalla colorazione della cartografia redatta degli esperti dell’ufficio commissariale, dovranno lasciare l’albergo. Un termine perentorio che per alcuni rappresenta però una lotta contro il tempo, almeno per coloro che non hanno ancora trovato una sistemazione alternativa. Una scadenza da segnare dunque in “rosso” e non solo perché previsto da calendario. (foto Sturiale)
