Post alluvione, la Uil: «Basta con le polemiche sterili, si pensi al dolore di chi ha perso tutto»

Post alluvione, la Uil: «Basta con le polemiche sterili, si pensi al dolore di chi ha perso tutto»

Post alluvione, la Uil: «Basta con le polemiche sterili, si pensi al dolore di chi ha perso tutto»

sabato 25 Settembre 2010 - 08:00

Amato: «Il sindaco e il presidente della Regione la smettano con le polemiche da cortile e Bertolaso la smetta di dire sciocchezze e di fare valutazioni che a lui certo non competono»

«Il modo migliore per onorare la memoria delle vittime dell’alluvione dello scorso 1. ottobre è quello di rispettare coloro che a Giampilieri sono rimasti. Coloro che pur avendo perso tutto, ogni giorno con l’angoscia nel cuore, cercano di ricostruire il loro futuro partendo proprio dal luogo dove sono nati e cresciuti». Così il segretario generale della Uil Costantino Amato interviene alla vigilia dell’anniversario del disastro che lo scorso 1. ottobre ha colpito la fascia ionica della provincia di Messina falciando 37 vite. Un intervento che arriva quando è ancora forte l’eco delle discutibili dichiarazioni di Guido Bertolaso, di pochi giorni fa.

«Lo sforzo delle istituzioni, della società civile e di quanti hanno a cuore il futuro di queste comunità così profondamente toccate da quanto accaduto – dichiara Amato – deve essere indirizzato a ridare loro ciò che hanno perduto, a restituire loro la dignità che il fango prima e il “fango mediatico” dopo, gli hanno sottratto. Dopo il fango venuto giù dalla montagna sugli abitanti di Giampilieri, luogo divenuto simbolo di una devastazione ben più ampia, è venuto giù di tutto. All’indomani della tragedia sono piovute le accuse di abusivismo, il conseguente snobbismo dei media nazionali, la mancata solidarietà del resto del Paese, e non ultime le promesse di chi governa. Le lusinghe di chi aveva garantito la ricostruzione in tempi brevi, di chi aveva assicurato ai parenti delle vittime una occupazione stabile presso gli uffici della regione, di chi aveva dato per certa una celere messa in sicurezza del territorio devastato e di chi aveva promesso sostegno alle attività produttive e commerciali. Promesse mai mantenute fatte a gente disperata di cui oggi pretendiamo il rispetto».

«In tutti questi mesi – denuncia Amato – la popolazione di Giampilieri, Scaletta, Altolia, Molino e Briga, nonostante i fiumi di inchiostro corsi sulla stampa locale, non ha mai fatto sentire la propria voce. Gente fiera e silenziosa che silenziosamente vigila su quanto si sta compiendo a tutela della propria sicurezza senza mai alzare i toni della polemica, senza mai scendere in piazza per pretendere quanto promesso all’indomani del disastro. Una disperazione mai urlata che si mischia all’ansia per il proprio futuro, alla fame di risposte, alla mancanza di dialogo con le istituzioni, percepite sempre più distanti. E’ il rispetto di questa compostezza che ci obbliga ad accantonare ogni sterile polemica. Nessuno – prosegue Amato – è autorizzato a farsi campagna elettorale sulla pelle della gente. Il governo nazionale scucia immediatamente le somme di denaro necessarie ad ultimare la messa in sicurezza del territorio e dare risposte a quanti, alcuni dei quali ancora sfollati negli alberghi, hanno perso tutto in quel tragico giovedì. Il sindaco e il presidente della Regione la smettano con le polemiche da cortile e Bertolaso la smetta di dire sciocchezze e di fare valutazioni che a lui certo non competono. E’ il momento di dare risposte ad una popolazione stremata, di risolvere le necessità stringenti della gente, che ha bisogno di ritornare alla propria normalità, e di elaborare il lutto (bene aveva fatto l’amministrazione comunale a mettere a disposizione degli sfollati gli psicologi, una strada ancora oggi percorribile), con un occhio rivolto al futuro di questi territori. Un futuro possibile solo a patto che si pensi ad una nuova politica di gestione del territorio, che preveda una forte azione di rinaturalizzazione, rimboschimento, e, perché no, di ripresa dell’agricoltura, intesa come mezzo utile a scongiurare nuovi disastri».

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Premi qui per commentare
o leggere i commenti
Tempostretto - Quotidiano online delle Città Metropolitane di Messina e Reggio Calabria

Salita Villa Contino 15 - 98124 - Messina

Marco Olivieri direttore responsabile

Privacy Policy

Termini e Condizioni

info@tempostretto.it

Telefono 090.9412305

Fax 090.2509937 P.IVA 02916600832

n° reg. tribunale 04/2007 del 05/06/2007

Questo sito è associato alla

badge_FED