Si è tenuto ieri l’incontro del Cda dell’Ente Porto avente come ordine del giorno la vicenda della mancata commessa per la realizzazione di due navi da parte del cantiere Palumbo.
“Il presidente Madaudo – si legge in una nota inviata da Mariano Massaro membro del cda – ha risposto in modo esauriente ai dubbi avanzati dei consiglieri, portando a supporto anche dei documenti ufficiali-.
Dunque nessuna responsabilità dell’Ente su quanto accaduto e al termine della seduta si è anche deliberato di valutare l’opportunità di intraprendere azioni legali contro chi ha diffuso alla stampa notizie non corrispondenti al vero, nuocendo di fatto alla credibilità dell’Ente, del Presidente e dei Consiglieri tutti.
-Personalmente – continua Massaro nella sua nota – mi reputo soddisfatto dei chiarimenti e condivido la presa di posizione dell’Ente Porto contro coloro i quali sistematicamente attentano al buon nome del Consiglio di Amministrazione. Oggi siamo in presenza di un CdA che dopo sessanta anni di inattività ha deciso di lavorare seriamente puntando al fine istituzionale dell’Ente che resta il Punto Franco!
Chi si è assunto l’onere di addossare pesanti responsabilità all’Ente per l’ipotetica perdita di un appalto di 170 milioni di euro, ha il dovere di dimostrare alla città la veridicità delle pesanti dichiarazioni rilasciate.
Noi ci adopereremo invece affinché la Palumbo onori il contratto di concessione firmato e sottoscritto che prevede l’assunzione di 165 operai e l’investimento di 15.500.000,00 di euro per il risanamento e la messa in sicurezza del cantiere-.
