Processi lunghi e problemi pratici: i principali -intoppi- della giustizia italiana

Processi lunghi e problemi pratici: i principali -intoppi- della giustizia italiana

Processi lunghi e problemi pratici: i principali -intoppi- della giustizia italiana

giovedì 28 Maggio 2009 - 10:02

Questi alcuni dei temi affrontati nel corso della -Giornata nazionale della Giustizia-. I sindacati: -Si va dall'inadeguatezza degli strumenti di cancelleria al mancato turn-over del personale-

Anche a Messina la “Giornata nazionale della giustizia” organizzata da Fp Cgil e Fp Cisl nell’aula C del Tribunale di Messina. Si pensa alla Giustizia italiana e la mente va ai processi lunghi, lunghissimi a volte, ma i problemi che la stessa lamenta oggi in Italia sono anche di carattere strettamente pratico. Ed è di questo che si è discusso oggi, delle difficoltà di settore a causa degli scarsi finanziamenti e della carenza di personale, mezzi e strutture. A parlare sono soprattutto i dipendenti del Tribunale che fanno notare l’inadeguatezza delle loro condizioni a dispetto di una mole di lavoro sempre crescente.

I problemi sono di tutti i tipi: si passa dal pensionamento dei piu’ anziani, non integrato da nuove assunzioni, alla carenza di materiale di cancelleria.

Dipendenti della sezione GIP del Tribunale fanno notare come, ad esempio, senza punti metallici o fascicoli il loro lavoro diventi ogni giorno piu’ difficile. Per non parlare dei locali preposti alla loro attività: alcuni di loro sono sistemati in scantinati e la presenza di topi o la costante illuminazione artificiale degli ambienti, non aiuta nello svolgimento dei loro compiti.

Fanno eco i segretari generali di Fp Cgil e Cisl Fps di Messina, Clara Crocè e Saro La Rosa, che parlano di totale inadeguatezza del Tribunale di Messina a rispondere ai tempi della giustizia: «Messina è agli ultimi posti per la definizione dei processi di primo grado, il blocco del turnover ha comportato il blocco dell’attività. Alcuni uffici giudiziari sono senza posta elettronica e non si può condividere la proposta di pianta organica provvisoria portata avanti dall’amministrazione. E’ necessario quindi istituire un tavolo con il Ministro Alfano, al fine di fare presenti questi problemi e risolverli al piu’ presto».

Intervenuti anche Daria Orlando dell’Associazione nazionale magistrati; Lillo Grasso, Dirigente Procura Generale della Repubblica; Claudio Marino, Dirigente Corte d’Appello Messina; Franco Cassata, Procuratore Generale della Repubblica; Nicolò Fazio, Presidente Corte d’Appello Messina e Giovanbattista Macrì, Presidente Tribunale di Messina che conferma quanto detto, spiegando che questi problemi non esistono solo per i dipendenti degli uffici del Tribunale, ma anche magistrati e avvocati lamentano questi ritardi, che finiscono senza dubbio per rallentare il loro lavoro.

Durante l’assemblea è stato proiettato il Filmato realizzato dalla Funzione pubblica della Cgil -Una giornata non troppo particolare-, sulle condizioni del pianeta giustizia in Italia.

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