Il progetto della “Vasca di Proserpina” in volo per Palermo. L’opera rientra tra gli interventi per il recupero del litorale

Il progetto della “Vasca di Proserpina” in volo per Palermo. L’opera rientra tra gli interventi per il recupero del litorale

Il progetto della “Vasca di Proserpina” in volo per Palermo. L’opera rientra tra gli interventi per il recupero del litorale

giovedì 12 Novembre 2009 - 07:44

La realizzazione dell’opera potrebbe ottenere i finanziamenti del P.O. Fesr Sicilia 2007-2013

Un progetto in parte già pronto, e custodito nei cassetti di Palazzo Zanca, che aveva solo bisogno di essere riportato alla luce. E’ così è stato: pur se con qualche ritardo, rispetto ai tempi precedentemente annunciati, l’incartamento relativo alla realizzazione della “Vasca di Proserpina” nel tratto di mare antistante la foce del Boccetta è pronto per volare a Palermo dove sarà valutato tra i progetti finanziabili con la programmazione P.O. Fesr Sicilia 2007-2013. L’arch. Maria Concetta Antinoro, responsabile del servizio 5 portualità turistica, del Dipartimento regionale ai trasporti, ha trasmesso all’assessore alle politiche del mare, Pippo Isgrò, la nota di risposta al progetto, presentato dal Comune per il completamento dell’approdo nelle parti relative al tratto di mare antistante la batteria Masotto e appunto la foce del Boccetta. Con grande soddisfazione dell’assessore alle politiche del mare Pippo Isgrò che, di concerto con l’architetto Di Sarcina, nei mesi precedenti, aveva analizzato la fattibilità dell’opera messa su carta dal docente di costruzioni marittimi dell’Università di Messina Giuseppe Amadeo Malandrino.

Il costo complessivo del progetto leggermente “rivisto” rispetto alla prima versione, si aggira intorno ai tre milioni di euro e, nella sua stesura definitiva, nell’ottica della tutela dell’ambiente, della destagionalizzazione dei flussi turistici e dell’integrazione porto-territorio, dovrà tenere conto delle indicazioni presenti nel piano strategico per lo sviluppo della natica da diporto in Sicilia. La realizzazione della vasca, rientra nella logica del recupero del litorale della città da nord a sud, in particolare nei presi della Marina del Nettuno, in un’area di proprietà dell’Autorità Portuale.

Collocata, infatti, in prossimità dell’edificio a mare della Capitaneria di Porto, la costruzione, esistente prima del terremoto, avrebbe una posizione semi-circolare, sul mare ed interamente contenuta in un piano orizzontale che abbraccia la foce del torrente Boccetta, collegandone le sponde mediante una passerella pedonale, lambita dal mare su due lati, così come mostra bene l’immagine a corredo dell’articolo. Esisteva già, con forma planimetricamente molto simile a quella proposta, una vasca, dedicata a Proserpina, per la raccolta della rena, risalente alla seconda metà del ‘700, che consentiva di accumulare l’inerte con poca fatica e modesto sforzo economico nei pressi del luogo d’imbarco.

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