Protesta degli studenti del Nautico in consiglio provinciale: -vogliamo le aule-

Protesta degli studenti del Nautico in consiglio provinciale: -vogliamo le aule-

Protesta degli studenti del Nautico in consiglio provinciale: -vogliamo le aule-

lunedì 11 Gennaio 2010 - 14:55

L'Istituto -Caio Duilio-, perla dell'offerta didattica della nostra città, deve convinvere con una situazione vergognosa. Gli allievi: basta con le bugie

Una protesta che continua, così come continua l’emergenza. Gli studenti dell’Istituto -Caio Duilio- non mollano e continuano a -lottare- per la risoluzione della questione riguardante la carenza dei locali didattici. E’ un loro diritto, ma rappresenta anche una vergogna per una città e una provincia in cui regna la dissocupazione e la precarietà. Il Nautico infatti, per la formazione offerta ai suoi ragazzi, si può ritenere oggi l’unica scuola che a tutti gli effetti mette da subito a disposizione del mercato del lavoro giovani preparati e pronti ad operare nel proprio ramo. Anche perché la richiesta, pubblica ma sopratutto privata, è molto elevata. Ed invece a Messina succede che l’istituzione scolastica più antica della città, risalente al 1863, per colpa del disinteresse delle amministrazioni locali è fortemente penalizzata nella formazione degli allievi.

Gli studenti denunciano una condizione insostenibile, condivisa in buona parte dai propri docenti: le lezioni si svolgono in due plessi, tra il Verona Trento di via Ugo Bassi e l’edificio -principale- di via La Farina. Quest’ultimo cade a pezzi, l’altro invece è adibito solo ad aule quindi sopratutto in inverno, gli studenti sono costretti a non poter utilizzare i laboratori, fruibili solo con ripetuti spostamenti giornalieri nella sede centrale. Ma ci sarebbero anche altri problemi che riguardano la sicurezza, viste le aule piccole e le classi molto numerose, ma anche i bagni. «In uno dei plessi – ci avevano raccontato gli allievi – mancano i servizi igienici nel numero adeguato rispetto alla popolazione scolastica (2 wc per 300 ragazzi) e sono totalmente assenti quelli per le ragazze. Molte aule inoltre violano le norme antincendio perché accolgono un numero di studenti che supera il numero minimo di spazio per allievo mettendo a repentaglio la nostra sicurezza». Senza dimenticare l’albero storico che si trova nel cortile della sede centrale, secondo molti ragazzi in situazione di pericolo.

Dopo le manifestazioni del mese di dicembre i ragazzi del Nautico hanno atteso, ma trascorse le feste si sono fatti rivedere lì, dove avevano ascoltato promesse non ancora mantenute. A Palazzo dei Leoni, prima fuori, poi dentro. In consiglio provinciale per fare sentire la propria voce e investire anche l’aula del problema. Uno striscione, qualche coro, con educazione e moderazione. Una protesta apprezzata anche dai consiglieri. Purtroppo neanche oggi hanno avuto le risposte sperate, ma siamo certi che la -lotta- non è affatto finita.

Intanto stamattina a protestare davanti alla sede della Provincia Regionale si sono ritrovati anche gli studenti dell’Ainis per il mancato funzionamento degli impianti di riscaldamento. Un gruppo di rappresentanti dell’Istituto ha incontrato l’assessore provinciale alla Pubblica istruzione, Giuseppe Di Bartolo, il quale ha comunicato agli studenti che i problemi connessi all’impianto di riscaldamento sono stati immediatamente risolti dall’Ufficio tecnico competente e quindi l’impianto di riscaldamento della scuola è perfettamente funzionante fin dal giorno successivo al guasto. Di Bartolo ha poi messo in evidenza l’intervento di manutenzione straordinaria (impermeabilizzazione del tetto) effettuata presso l’Ainis nell’ottobre scorso, che ha consentito il ritorno alla fruizione di alcune aule. (FOTO STURIALE)

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