Quando la notte scorsa si è presentata all’ospedale Papardo, aveva il viso in una maschera di sangue e svariate ossa rotte. La donna di 40 anni di origini polacche è stata medicata dal personale del Pronto soccorso e mentre si trovava all’ospedale sono intervenuti i poliziotti delle volanti.
La donna ha raccontato agli agenti di essere stata picchiata con ripetuti pugni al volto dal suo compagno per futili ragioni. Dopo essere stata medicata, il dottori ne hanno disposto il ricovero presso il reparto di chirurgia plastica con una prognosi di trenta giorni. Nel frattempo gli agenti si erano già messi sulle tracce del responsabile dell’aggressione. In manette per lesioni è finito Kamil Dzun, 26 anni anche lui di origini polacche, pregiudicato, pescivendolo di professione. L’uomo si trovava all’interno della sua abitazione dove era avvenuta l’aggressione. Erano infatti ancora evidenti tracce ematiche e cocci di vetro sul pavimento. Per l’arrestato oggi il rito direttissimo.
