Quattro le famiglie di Briga che possono fare rientro a casa. Ma loro non ci stanno: “Non siamo cavie e non vogliamo rischiare”

Quattro le famiglie di Briga che possono fare rientro a casa. Ma loro non ci stanno: “Non siamo cavie e non vogliamo rischiare”

Quattro le famiglie di Briga che possono fare rientro a casa. Ma loro non ci stanno: “Non siamo cavie e non vogliamo rischiare”

lunedì 19 Ottobre 2009 - 10:08

I nuclei familiari attualmente alloggiati all’hotel Capo Peloro Resort sono stati raggiunti questa mattina da un’ordinanza sindacale che ne dispone il ritorno a Briga superiore: “Non lasceremo l’albergo, dal giorno dell’alluvione non è stato effettuato nessun intervento di messa in sicurezza”

Non intendono dare seguito a quanto previsto nell’ordinanza sindacale notificata loro questa mattina e che invita i componenti di 4 nuclei familiari di Briga Superiore a far ritorno nelle loro abitazioni. Le famiglie Carbone, Giardina, Mazzapica e Restuccia, pur desiderose di riconquistare la normalità, non condividono il provvedimento firmato dal primo cittadino Buzzanca che, “proprio qualche giorno fa – scrivono in una lettera inviata al commissario Lombardo, al sindaco, al prefetto Alecci, agli assessori Isgrò, Romano e Aliberti – aveva dichiarato che non si gioca con la vita cittadini”.

Ora invece sono proprio quei cittadini a sentirsi trattati come “cavie o carne da macello visto che – affermano – non ci risulta essere stato effettuato alcun intervento di messa in sicurezza atto a garantire la possibilità di fuga in caso di pericolo”. I cittadini firmatari della lettera inviata all’amministrazione comunale in risposta all’ordinanza di rientro nelle case, attualmente alloggiati all’Hotel Capo Peloro Resort, fanno parte di quelle 20 famiglie di Briga a cui giorno 3 ottobre,e con cui successiva proroga giorno 9, era stato notificato un provvedimento di evacuazione immediata della zona.

Una decisione quest’ultima, che rende ancor più strana agli occhi degli abitanti, la scelta di Palazzo Zanca che sembra invece non intravedere più alcun margine di rischio. “Tra di noi, indicati presumibilmente a sorteggio in una sorte di roulette russa, c’è anche una signora anziana (80 anni) invalida al 100%, che sicuramente non può agevolmente far ritorno a casa”.

I residenti di Briga superiore che a chiare lettere informano i componenti dell’amministrazione che non rispetteranno la decisione presa, anche in considerazione di nuovi eventi temporaleschi che si potranno verificare facendoli così ripiombare nell’incubo, sono pronti a rivolgersi alla presidenza del consiglio dei Ministri o alla Magistratura nel caso di mancata risposta da parte delle autorità locali. “Informiamo inoltre che la nostra scelta è sostenuta e condivisa da tutti i cittadini attualmente ospitati all’Hotel Capo Peloro Resort”.

(foto Dino Sturiale)

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