Il bando di pre-affidamento per i servizi di gestione e raccolta rifiuti al centro dell’incontro di questa mattina: poche le risposte e le prospettive. Fra l’ipotesi, forse, la possibilità di una proroga a Messinambiente. Per la Cisl, al di là delle decisioni finali, necessario non mettere a repentaglio il futuro dei lavoratori
La questione rifiuti, non in termini di raccolta, ma sul fronte della gestione del servizio (a dicembre scade la convenzione tra Comune e Messinambiente) tiene banco a Palazzo Zanca nel corso di un incontro tra le parti sociali e il sindaco. Al centro della discussione il pre-bando “confezionato” dal commissario liquidatore dell’Ato3 Antonio Ruggeri e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Comunità Europea, per l’affidamento dei servizi che fino alla fine del 2010 gestirà la società di Nino Dalmazio. Un bando che ha sollevato non poche polemiche anche in relazione alla somma, 25 milioni (dodici in meno rispetto ai precedenti 37) fissata come importo a base d’asta per ottenere i servizi. Una riduzione che per i sindacati farà ricadere i propri effetti solo sul personale, con prevedibili tagli e un conseguente peggioramento degli interventi finora effettuati da Messinambiente.
L’incontro di questa mattina sembra però essere valso a poco, stando anche alle dichiarazioni rilasciate dal segretario generale della Cisl Tonino Genovese: “L’unica certezza è che non ci sono certezze – ha commentato– il quadro normativo del sistema di gestione dei rifiuti in Sicilia è talmente complesso e indeterminato che oggi è impossibile affermare e stabilire qualsivoglia soluzione”. Da considerare, infatti, anche la riforma regionale degli Ato e dunque l’ipotesi che la Regione possa decidere di avocare a sé la gestione dei rifiuti anche a livello locale. “Nulla è scontato – ha proseguito Genovese – né il mantenimento in vita di Messinambiente, né l’affidamento dei servizi a far data dal 2011 a Messinambiente. Non ci sono certezze finanziarie sulla gestione complessiva. Chiunque afferma il contrario, sostiene tesi legate ai propri desideri, non a certezze e fatti concreti”.
A tal proposito c’è chi vocifera la possibilità di una proroga della convenzione tra Comune e Messinambiente, di cui proprio il Comune risulta essere socio unico.
Per la Cisl sono due i dati fondamentali e imprescindibili. “Vanno tutelati e salvaguardati – ha spiegato Genovese – i livelli occupazionali e le attuali maestranze a prescindere dal soggetto che sarà chiamato a gestire il servizio e va tutelato e salvaguardato la qualità del servizio, compreso l’attuale costo per la comunità messinese perché il rischio concreto è che i risparmi nella gestione realizzati dall’Amministrazione comunale debbano poi essere pagati dai cittadini attraverso un considerevole aumento della tariffa”.
Queste sono le garanzie che la Cisl ha chiesto durante l’incontro ribadendo la proposta che “qualunque sia la sorte societaria, qualora si decida di mantenere una società del comune di Messina sia essa a partecipazione pubblica o a compartecipazione privata, si attivino le forme per la partecipazione dei lavoratori alla governance aziendale”.
