Il 16 settembre scorso qualcuno aveva già tentato di appiccare il fuoco alla pescheria. Ingenti i danni. Indaga la Polizia
Torna in azione il racket delle estorsioni a Messina. E questa volta non si tratta di un semplice avvertimento ma di un attentato in piena regola. La notte scorsa è stata incendiata la rivendita di stoccafisso “Stock fish” in via Siracusa. La sera del 16 settembre scorso i malviventi avevano già tentato l’azione criminosa ma le fiamme avevano solo bruciacchiato la saracinesca. La notte scorsa però le cose sono andate diversamente. Intorno alle 23 gli attentatori hanno versato del liquido infiammabile sulla saracinesca ed hanno appiccato il fuoco. Le fiamme hanno subito raggiunto l’interno dell’esercizio commerciale provocando gravi danni. Oltre alle attrezzature sono stati distrutti anche due ciclomotori parcheggiati nella rivendita di stoccafisso di proprietà di Concetto Basile, 58 anni. Le fiamme sono state domate dai Vigili del Fuoco che hanno accertato l’origine dolosa dell’incendio. Sul posto sono intervenuti anche gli uomini delle Volanti della Polizia che hanno avviato le indagini. Gli attentatori non hanno lasciato taniche o altri oggetti che potrebbero risultare utili alle indagini. Nelle prossime ore gli investigatori ascolteranno il proprietario del negozio per scoprire se abbia subito minacce o intimidazioni. Nei mesi scorsi in città si sono moltiplicatigli attentati e gli avvertimenti ai danni di commercianti. Gli ultimi casi risalgono all’agosto scorso quando furono incendiate le saracinesche di una libreria e di una copisteria a Gravitelli e di una rivendita all’ingrosso di bibite in via Industriale.
