Cancelli chiusi e lezioni sospese oggi nella scuola media di Villa Lina. Ieri sette studenti, durante le ore di lezione, hanno devastato il plesso distruggendo tutto ciò che si poteva distruggere. Quattro ragazzi e tre ragazze che sono stati già identificati dalla Polizia ma che rischiano poco o niente. Una sola è maggiorenne e di lei si occuperà la Procura della Repubblica. Gli altri, essendo minori di 14 anni, per la legge italiana non sono perseguibili. Al massimo potranno essere affidati ai servizi sociali per avviare un percorso di rieducazione. Poi una sanzione disciplinare ma a questo dovrà pensarci la scuola. C’è poi l’aspetto civile da considerare. I gentiori dei sette studenti potrebbero essere chiamati a risarcire l’istituto per i danni provocati. L’atmosfera all’esterno della scuola oggi era pesante. Le mamme di molti alunni si sono recati dalla preside per chiedere assicurazioni alla preside Concetta Perri. Hanno chiesto che i teppisti vengano immediatamente allontanati dall’istituto ma non hanno ottenuto alcuna risposta. Nella scuola oggi sono tornati gli agenti delle Volanti che hanno sentito la preside ed altri docenti su quanto accaduto ieri mattina. Gli investigatori stanno cercando di ricostruire esattamente cosa sia accaduto e quale molla possa avere spinto il branco a commettere un’azione così eclatante. E’ ormai chiaro che il gesto diieri scaturisce da vecchie ruggini e rancori mai sopiti fra genitori ed alcuni docenti. Intanto stamattina il dirigente del CSA, Gustavo Ricevuto, accompagnato dall’ispettore del ministero della pubblica istruzione, Paolo Bruno, si è recato dal prefetto Alecci. Al rappresentante del Governo ha chiesto la convocazione del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica ed una maggiore presenza delle forze dell’ordine nelle scuole che insistono nei quartieri a rischio. Ricevuto poi non ha eslcuso sanzioni a breve giro di posta: -Puniremo gli studenti responsabili del gesto con i mezzi che la legge ci mette a disposizione. Purtroppo credo che ci potrebbero essere sanzioni anche per i docenti dell’istituto che non sono intervenuti durante il raid teppistico. Ma adesso è prematurno parlarne. con l’ispettore del ministero stiamo valutando tutta la vicenda e poi decideremo il da farsi-.
(foto di Dino Sturiale)
