Al gip, che lo ha interrogato,. ha detto di non aver mai fornito telefoni cellulari ai detenuti del carcere di Gazzi
Si è detto innocente ed estraneo a tutte le accuse. Salvatore Cutugno, l’ex infermiere del centro clinico del carcere di Gazzi si è difeso stamani nel corso dell’interrogatorio davanti al gip Mariangela Nastasi.
Cutugno deve rispondere di concorso esterno in associazione mafiosa e con questa accusa lunedì è stato arrestato dai Carabinieri. Secondo gli investigatori sarebbe stato lui a fornire un telefono cellulare ad alcuni boss detenuti che dalla cella impartivano gli ordini agli affiliati al clan di Giostra. Fra gli altri, grazie al telefono, sarebbe stato ordinato dal carcere un omicidio sventato appena in tempo dai Carabinieri che avevano intercettato la conversazione. Cutugno si è difeso sostenendo che, come tutti i civili che entrano nel carcere di Gazzi, veniva controllato con il metal detector. Per cui se avesse tentato di introdurre un telefono cellulare sarebbe stato facilmente scoperto dagli addetti alla sicurezza.
Il gip, al termine dell’interrogatorio, ha confermato l’arresto in carcere di Cutugno.
