La Procura ha chiesto l'archiviazione dopo quattro mesi di indagini. Rosa Santoro, 68 anni fu stroncata da un infarto dopo essere stata scippata
Sta per essere archiviata l’inchiesta sulla morte di Rosa Santoro, 68 anni la donna uccisa da un infarto dopo essere stata rapinata in via Garibaldi nel settembre scorso.
Il sostituto procuratore Fabrizio Monaco ha chiesto l’archiviazione al gip Maria Teresa Arena che nei prossimi giorni sarà chiamata a pronunciarsi.
Le indagini dei Carabinieri in questi quattro mesi non hanno trovato indizi utili ad identificare gli autori dello scippo finito in tragedia. Gran parte delle speranze degli investigatori erano riposte nelle riprese delle telecamere di alcuni istituti di credito che si trovano vicino alla zona della rapina. Ma le immagini sono state passate al setaccio e non hanno offerto nessuno spunto. Come le dichiarazioni di alcuni testimoni che non sono servite nemmeno a tracciare un identikit.
La rapina fu messa a segno il 6 settembre scorso.
Rosa Santoro, dopo aver lasciato il noto ritrovo di piazza Cairoli di cui era titolare, stava tornando a casa in via Canova. Aveva appena parcheggiato la sua Fiat 600 in via Garibaldi quando è stata affiancata da un malvivente che le ha portato via la borsa. La signora Santoro è entrata trafelata nella tabaccheria Mandraffino, ha pronunciato poche parole ed è crollata esanime sul pavimento. All’arrivo dell’ambulanza era già morta, stroncata da un infarto. Ma ora quella rapina e la morte della signora Santoro rischiano di rimanere per sempre solo un fascicolo archiviato senza nessun responsabile.
