La decisione dell'organo giurisdizionale, a seguito del ricorso presentato da Consumatori Associati, sospende l'ordinanza di rientro siglata dal sindaco Briguglio fin quando non verrà ben specificato cosa è stato fatto per rendere sicura la zona
I cittadini di Guidomandri non dovranno far rientro nelle abitazioni considerate non pericolose dalla Protezione Civile, almeno fin quando “il Comune di Scaletta non dimostrerà in che modo si è adempiuto alla condizione, richiamata nel decreto monocratico di questa Sezione del 5-8-2010 (verifica dei tecnici comunali e della protezione civile in ordine alla agibilità dei luoghi e delle vie di accesso, da eseguire prima del rientro nelle abitazioni dei nuclei familiari) e precisi tutte le opere di messa in sicurezza fino ad oggi eseguite”.
Non lascia spazio ad equivoci il conenuto dell’ordinanza depositata lo scorso 30 settembe dai giudici del Consiglio di Stato, a seguito del ricorso presentato da un gruppo di residenti di Guidomandri, frazione di Scaletta colpita dall’alluvione del 1.ottobre 2009, che non hanno accettato l’ordinanza di rientro firmata dal sindaco Mariano Briguglio, continuando a considerare a rischio le proprie case. I cittadini, legalmente assistiti dall’avvocato nonché presidente di Consumatori Associati Ernesto Fiorillo e dal legale Fulvio Sammartano, lo scorso 14 maggio (vedi correlato), hanno ottenuto parere positivo da parte del Tar del Lazio per il no al rientro. Poi la “risposta” del sindaco Briguglio e la conseguente sospensiva del provvedimento del Tribunale Amministrativo. Da qui il nuovo ricorso presentato dalle 30 famigle al Consiglio di Stato.
“Purtroppo, – spiega Fiorillo – dopo un anno, a Guidomandri, è stata solo riattivata la fognatura ed il paese non è in sicurezza. Alcuni cittadini, terrorizzati dalla possibilità di dover pagare il conto dell’albergo, spinti anche dalle pressioni dell’Amministrazione, sono ritornati nelle case ma non riescono a dormire per la paura che quanto è accaduto il 1° ottobre. Oggi il Consiglio di Stato ha fatto giustizia di una decisione forse un po’ affrettata del TAR di Roma” continua l’avv. Sammartano, “ovviamente è sufficiente leggere le motivazioni della ordinanza per comprendere che assai difficilmente il Comune di Scaletta potrà ribaltarla a suo favore. Gli abitanti di Guidomandri, di Giampilieri di Scaletta e degli altri Centri colpito dal disastro idrogeologico, attendono dal Presidente del Consiglio la stessa attenzione dedicata ai poveri concittadini dell’Aquila” .
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