La Corte di giustizia europea ha oggi condannato l’Italia per il mancato rispetto in Sicilia delle norme Ue sugli appalti. Il caso, esaminato dai giudici europei, si riferisce alla procedura per la stipula di convenzioni per l’utilizzo della frazione residua dei rifiuti urbani, al netto della raccolta differenziata, prodotta nei comuni della Regione Siciliana.
Con queste convenzioni, sottolinea la Corte nella sua
sentenza, non sono state applicate le procedure per gli appalti
pubblici di servizi previste dalle norme comunitarie.
