Non ancora identificati i due finiti in manette che i Carabinieri di Taormina ospettano si stessero preparando a rapinare la succursale del'ufficio postale del centro jonico
Sono stati arrestati stamattina dai carabinieri di Taormina dopo un lungo inseguimento per le vie di Giardini. In manette sono finiti due malviventi che notati a bordo di un’auto davanti alla succursale dell’ufficio postale del centro jonico. L’atteggiamento dei due uomini ha insospettito i militari a bordo di una gazzella , che hanno deciso di accertarsi dell’identità degli occupanti della vettura.
Ma appena i carabinieri si sono avvicinati i due sono fuggiti dando vita ad un rocambolesco inseguimento conclusosi dopo qualche centinaio di metri con il tamponamento della vettura da parte dei Militari. Scesi dall’auto hanno provato a fuggire a piedi ma sono stati bloccati poco dopo. Per i due sono scattate le manette ai polsi perché a bordo della vettura su cui sono fuggiti, sono state trovate tre pistole di cui una con il silenziatore. Indosso ai due uomini i carabinieri hanno poi rinvenuto dei documenti di identità che gli investigatori sospettano siano falsi. Indagini sono in corso per identificare i due, che al momento si pensa siano uno catanese e uno siracusano. I due sono stati arrestati per detenzione illegale di armi da fuoco clandestine e ricettazione perché l’auto su cui sono fuggiti era rubata. Si sta cercando anche di verificare se i due stessero per rapinare l’ufficio postale davanti al quale sono stati notati.
