Rubavano negli ospedali a medici e pazienti: condannati i fratelli Giannino

Rubavano negli ospedali a medici e pazienti: condannati i fratelli Giannino

Rubavano negli ospedali a medici e pazienti: condannati i fratelli Giannino

giovedì 09 Luglio 2009 - 13:47

Compivano furti negli ospedali di Messina. A volte si spingevano anche in provincia e nel catanese. Vittime preferite erano i degenti ed i loro familiari ma spesso prendevano di mira anche medici ed infermieri.

Ora il gup Maria Eugenia Grimaldi ha inflitto rispettivamente 4 e 5 anni di reclusione ai fratelli Santo e Giovanna Giannino che nel febbraio scorso, dopo una lunga serie di denunce, furono arrestati dai Carabinieri con le accuse di furto e ricettazione.

Secondo l’accusa Giovanna Giannino si introduceva negli ospedali fingendosi parente di una partoriente. Si intrufolava nelle stanze dei medici e nei reparti ospedalieri di ostetricia e con astuzia riusciva a sottrarre borse e portafogli delle ricoverate. Ad incastrare i due ladri il tentativo di acquistare in una gioielleria due bracciali del valore di 1600 euro, pagando con un assegno rubato. Insospettitosi il negoziante ha chiamato i carabinieri che hanno portato la donna in caserma. L’hanno identificata, fotografata e denunciata per ricettazione.

Dall’esame della foto si è così scoperto che la donna sarebbe stata autrice di almeno 19 furti nei nosocomi di Messina, Giarre e Milazzo. Da luglio 2007 numerose denunce erano infatti state presentate soprattutto alle stazioni di Faro Superiore e Arcivescovado per furti nei reparti di ostetricia degli ospedali Papardo, Piemonte e Policlinico. Grazie alle testimonianze delle vittime i Carabinieri hanno capito che Giovanna Giannino era l’autrice dei colpi anche nei nosocomi di Milazzo e Giarre e persino di quello compiuto in una palestra. Qui una delle vittime era riuscita a fornire l’identikit della ladra e la descrizione della sua borsa, poi ritrovata dai carabinieri a casa della donna.

Esaminando i filmati dei negozi dove erano state utilizzate le carte di credito rubate e spesi gli assegni, controllando i video delle telecamere dei bancomat, i carabinieri hanno notato che la donna era spesso in compagnia di uomo, successivamente identificato nel fratello Santo Giannino.

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Premi qui per commentare
o leggere i commenti
Tempostretto - Quotidiano online delle Città Metropolitane di Messina e Reggio Calabria

Salita Villa Contino 15 - 98124 - Messina

Marco Olivieri direttore responsabile

Privacy Policy

Termini e Condizioni

info@tempostretto.it

Telefono 090.9412305

Fax 090.2509937 P.IVA 02916600832

n° reg. tribunale 04/2007 del 05/06/2007

Questo sito è associato alla

badge_FED