«E' scomparso un autobus dell'Atm...». Disavventure con il servizio di trasporto pubblico. Raccontatele a Tempostretto

«E’ scomparso un autobus dell’Atm…». Disavventure con il servizio di trasporto pubblico. Raccontatele a Tempostretto

«E’ scomparso un autobus dell’Atm…». Disavventure con il servizio di trasporto pubblico. Raccontatele a Tempostretto

venerdì 11 Dicembre 2009 - 09:14

Raccontateci attraverso i commenti a questo articolo le difficoltà e le situazioni più stravaganti che vi sono capitate utilizzando il servizio di trasporto pubblico. I vostri contributi diventeranno un dossier che consegneremo ai vertici dell’azienda e all'Assessore comunale alla viabilità

«E’ scomparso un autobus dell’Atm». Una provocazione? Una boutade? No, è quanto si è sentito dire Diego, un membro dello staff di Tempostretto, qualche giorno fa, intorno alle 14, da un addetto dell’azienda trasporti. L’episodio, che tra qualche riga vi narreremo, ci ha suggerito l’idea: offrire a voi lettori la possibilità di raccontarci, anche con taglio ironico, le disavventure e le storie più stravaganti che vi sono accadute utilizzando il servizio di trasporto pubblico. I vostri contributi diventeranno un dossier da consegnare direttamente nelle mani dei vertici dell’Atm e dell’Assessore comunale alla viabilità. Iniziate subito a “sfogarvi” uilizzando i commenti a questo articolo.

E torniamo all’episodio che ha coinvolto il “povero Diego”, che racconta: «Abito in provincia e solitamente utilizzo i mezzi delle ditte private per raggiungere il mio ufficio che è sito nei pressi del Tribunale di Messina. Oggi (pochi sabati fa), per ragioni personali, decido di prendere l’autobus n° 81 dell’Atm che parte alle 13.25 dal Cavallotti e arriva alle 14.00 circa a Ponte Gallo. Gli orari mi vanno bene e risparmio anche qualcosa sul biglietto. Per non rischiare di perderlo mi piazzo alla fermata sulla Via Cesare Battisti all’incrocio con la Tommaso Cannizzaro e attendo il passaggio del mio autobus. Calcolo che intorno alle 13.40 massimo dovrebbe passare. Attendo con impazienza ma il pullman non si vede. Altre persone che aspettano cominciano a paventare l’ipotesi che -oggi salta la corsa…-. Alla mia domanda di avere maggiori informazioni mi rispondono che -A volte non passa…-. La cosa mi sembra strana ma appena si fanno le 13.50 capisco che non passerà e mi dirigo al Cavallotti per chiedere informazioni. C’è un addetto dell’Atm, tra l’altro molto gentile, a cui chiedo che fine avesse fatto l’autobus da me atteso e, dopo aver consultato delle tabelle, mi dice: -non lo so…l’autobus qui non si è visto. Comunque vi conviene sempre chiamare qui per avere la certezza se passano o no, adesso c’è quello delle 14.10-. Un ora persa. Mi arrabbio ma la mia rabbia si infrange sul viso di chi utilizza regolarmente questi mezzi e sembra essere abituato a questi disagi. Salgo sull’autobus delle 14.10 e alle 14.30 sono ad Ortoliuzzo. Arrivo a casa con quaranta minuti di ritardo passati in mezzo alla strada ad aspettare un autobus che…è scomparso!».

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