Scuola. Affollata assemblea dei precari nel salone della Cgil. Pistorino: «Avevamo previsto tutto»

Scuola. Affollata assemblea dei precari nel salone della Cgil. Pistorino: «Avevamo previsto tutto»

Scuola. Affollata assemblea dei precari nel salone della Cgil. Pistorino: «Avevamo previsto tutto»

mercoledì 02 Settembre 2009 - 10:38

Programmato per giorno 8 settembre l'atteso incontro con l'assessore regionale al ramo Leanza: «Vogliamo capire bene come e quando sarà possibile usufruire dei fondi europei ottenuti grazie all'intesa tra Miur e regione» afferma la rappresentante sindacale

Si è svolta questa mattina, in un affollato saloncino della Cgil, l’assemblea dei precari della scuola, nel corso della quale la segretaria della Flc Cgil Graziamaria Pistorino ha tracciato i contorni di una situazione, quella della scuola messinese e più in generale di quella siciliana, che non può non destare preoccupazione.

«Ci hanno sempre accusato di fare previsioni catastrofiche e fin troppo negative: da qualche giorno invece l’intera regione si sta mobilitando per cercare di evitare l’irreparabile. Noi della Cgil però da tempo annunciavamo quanto si sta verificando: il taglio di 7000 posti di lavoro in Sicilia, all’incirca mille a Messina tra docenti e personale Ata». E ciò, afferma la Pistorino, è il primo dei tre anni di tagli previsti dalla legge 133 Tremonti-Gelmini che, afferma la segretaria, ha letteralmente falcidiato il mondo del precariato.

Qualche segno positivo arriva però dall’accordo siglato tra il Miur e la regione Sicilia, e che prevede l’utilizzo di fondi europei (per progetti Por e Pon), per il valore complessivo di 40 milioni di euro in due anni: «Questo è il risultato che la Cgil ha ottenuto, mentre qualcun’altro stava in silenzio, facendo pressione presso gli uffici dell’assessore regionale Leanza, da cui siamo stati ricevuti lo scorso 5 agosto. All’indomani del confronto – continua la Pistorino – abbiamo richiesto però una convocazione urgente per giorno 10 agosto, in modo da avere dei chiarimenti su come e quando impiegare questi fondi. Da allora più nessuna risposta, fino a ieri mattina, quando ci è giunta notizia di un incontro presso gli uffici regionali per giorno 8».

E dunque, ad una settimana o poco più, dall’inizio del nuovo anno, il fronte della scuola siciliana si fa sempre più caldo: «I fondi europei dovranno essere impiegati sulla base dei cosìdetti criteri del Fse (Fondo sociale europeo) che, ad esempio, prevedono la possibilità di progetti mirati nel campo della matematica, della tecnologia, delle scienze e della lettura. Tutti settori che, come si può facilmente intuire, mettono all’angolo i docenti della scuola primaria. Ecco perchè riteniamo indispensabile incontrare l’assessore regionale, per evidenziare tutte le nostre incertezze e capire quali classi di insegnamento potranno benificiare di questi 1800 posti disponibili grazie all’intesa Miur-Regione».

Graziamaria Pistorino che pur mostrando soddifazione per l’accordo raggiunto non manca di evidenziare più di qualche perplessità rispetto ai tempi che saranno necessari perchè qualcosa si concretizzi, informa inoltre che il segretario regionale della Cgil avrebbe direttamente chiesto al Presidente del Consiglio Berlusconi di intervenire affinchè la legge 133 venga eliminata o almeno modificata. Affermazione quest’ultima accolta da un prevedibile brusio di disappunto e disincanto culminato con l’intervento di una delle precarie presenti: «A Berlusconi e alla Gelmini di noi non importa nulla…» e d’altra parte, verrebbe da dire, come darle torto?

(nella foto la sede del Ministero della pubblica Istruzione)

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