Servizio di Metroferrovia bloccato dallo scorso 13 dicembre. Unica soluzione resta il contratto di servizio

Servizio di Metroferrovia bloccato dallo scorso 13 dicembre. Unica soluzione resta il contratto di servizio

Servizio di Metroferrovia bloccato dallo scorso 13 dicembre. Unica soluzione resta il contratto di servizio

martedì 12 Gennaio 2010 - 11:23

Sospeso il collegamento tra Messina centro e i villagi sud. Enzo Testa: «Ennesima sconfitta della politica»

Vita breve anzi brevissima per un servizio nato sotto i peggiori auspici, di cui nessuno sembra purtroppo sentire la mancanza, data l’iniziale inefficienza, e la cui ultima scadenza è stata purtroppo abbondatemente superata. Si torna a parlare del servizio di Metroferrovia che avrebbe dovuto collegare il versante ionico di Messina, quello dei villaggi di Messina sud, al centro della città. Non possiamo far altro che utilizzare un tempo verbale coniugato al passato perchè, come detto, il tempo è scaduto: dalloscorso 13 dicembre, con l’entrata in vigore della nuove tabelle orarie, così come preannunciato dai vertici di Trenitalia, il collegamento è stato definitivamente sospeso: ad attraversare quei binari sono solo treni “di passaggio”, convogli regionali o a lunga percorrenza non rientranti però nel servizio.

Una notizia che dunque forse notizia non è, considerati i numerosi “segnali” lanciati negli ultimi dai rappresentanti sindacali di settore e dai politici locali, impegnati in ripetuti incontri tenuti a Palermo con l’assessore regionale ai trasporti Nino Strano ma che evidentemente non hanno sortito effetti positivi. Alla base dello stop il mancato accordo sulla firma del contratto di servizio tra Regione e Trenitalia: “pomo della discordia”, la cifra da stanziare per il trasporto della Sicilia: il governo nazionale è infatti disposto a corrispondere circa 96 miliardi di euro, ma Trenitalia ha chiaramente ribadito che per assicurare un servizio cadenzato di collegamento tra Messina e i villaggi della zona sud, con un treno ogni 20 minuti, sarebbe necessario aumentare l’importo a 120 milioni di euro. Una “concessione” che i rappresentanti nazionali non sembrano però intenzionati a dare. «La città dello Stretto assiste impotente ad un’ennesima sconfitta – afferma il rappresentate sindacale dellla Fit-Cisl Enzo Testa – una sconfitta che ancor di più la costringe ad occupare un ruolo marginale nell’ambito del sistema trasporti locale e regionale. La politica deve farsi sentire, non c’è altra possibilità di risovere la situazione. Alla regione la situazione è bloccata e continuano di questo passo non si otterrà nulla».

Uno stop, quallo al servizio di Metroferrovia, scivolato nel silenzio e quel che è peggio nel baratro dell’attesa poltica: lo start potrà arrivare solo dalla stanza dei bottoni di Palermo che al momento risulta però chiusa a doppia mandata. Ma i pendolari messinesi, siano essi “di terra o di mare”, sono ormai abituati ad infinite attese…

(foto Daniele Chitè)

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