Dopo il tira e molla delle ultima settimane l'accordo è giunto ieri in tarda serata
E’ stato siglato intorno a mezzanotte l’accordo tra Ato Messina 1 e l’Ati di cui è capofila la Cns di Bologna, che gestisce la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti nei trentatre comuni. Dopo innumerevoli colpi di scena, rotture ed improvvise riaperture delle trattative, l’accordo dovrebbe scongiurare l’emergenza igienico–sanitaria. Le parti hanno deciso per il riavvio immediato della raccolta rifiuti, che dovrebbe riprendere già nel corso della notte, e la partenza del servizio porta a porta.
In cambio, il gestore ha consentito alla dilazione del credito, con una prima scadenza di 5 milioni di euro fissata per il 31 agosto e dei restanti 7 milioni entro il 31 ottobre. Anche la giornata di Venerdì è stata ricca di colpi di scena. Dopo la frattura apparsa insanabile di giovedì, in mattinata si era riaperto il dialogo, con il gestore che chiedeva di sedersi nuovamente attorno al tavolo. Nel tardo pomeriggio, il nuovo incontro tra società d’ambito ed aziende, alla presenza dei rispettivi legali, che lasciava presagire una rapida soluzione.
In serata, con la bozza d’intesa già stilata ed inviata per fax a Bologna, l’ennesimo ribaltone, a quanto pare, a causa di alcune condizioni che la ditta avrebbe imposto direttamente dalla sede centrale. Nuovo stop delle trattative e tensione ancora una volta alta, fino a tarda serata quando le parti sono uscite con l’accordo firmato. La situazione dovrebbe sbloccarsi anche riguardo alla vertenza dei lavoratori colpiti da “preavviso” di licenziamento. Stando così le cose, infatti, i dipendenti di Nebrodi Ambiente e Fasteco dovrebbero essere garantiti anche per il pagamento delle spettanze arretrate. E’ d’obbligo purtroppo, declinare tutto al condizionale dato che ormai in questa penosa commedia Shakespeariana degli equivoci, in salsa siciliana, è lecito aspettarsi, da un giorno all’altro, tutto ed il contrario di tutto.
Alberto Visalli
