La partecipazione sarà attiva ai moli del gruppo Franza
Le forze politiche di sinistra affiancheranno la protesta dei marittimi di Caronte & Tourist. Oggi, dalle 13 alle 21, manifesteranno contro la società di navigazione privata e contro il mancato rinnovo del contratto di secondo livello. E’ il secondo sciopero organizzato da questa categoria di lavoratori e si inserisce perfettamente nel percorso di lotta iniziato dai marittimi RFI.
Questa mattina, gli esponenti dei partiti di sinistra hanno comunicato: “Sosteniamo le rivendicazioni dei dipendenti Caronte & Tourist perché non possiamo cedere alle imposizioni del Gruppo Franza. Altrimenti, rafforzeremmo la posizione arroccata sull’arroganza del potere economico che tende a declassare il sistema contrattuale in semplice contrattazione privata dei salari e dei diritti-.
“La mancata attuazione delle 20 assunzioni a tempo indeterminato che erano state promesse dallo stesso Ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi, è l’emblema del comportamento antisindacale dell’impresa privata-, incalzano Ialacqua di Rifondazione Comunista, Bertuccelli del PdCI, Morabito dei DS e Carbone dei Verdi. “Si è puntato solo ai tagli del personale seguiti alla riduzione delle tabelle di armamento. Tutto in funzione di un ritorno economico dei vertici aziendali-.
In questo caso, si tratta di garantire i livelli occupazionali ordinari. Invece, “Caronte&Tourist ha avanzato proposte antieconomiche-, come ha riferito, nei giorni scorsi, il segretario provinciale CISL Trasporti, Enzo Testa.
“Il diritto universale alla mobilità non può essere lasciato in mano al decisionismo sfrontato del capitalismo cittadino-, continuano i rappresentanti della sinistra. Tra l’altro, “è inaccettabile anche l’atteggiamento di Rete Ferroviaria Italiana che si traveste da improbabile competitore nel mercato dei trasporti producendo, di fatto, la privatizzazione dei ricavi e la gestione pubblica dei costi-.
Ecco perché lo schieramento politico di sinistra definisce “coraggiosa la categoria dei marittimi Caronte&Tourist-. “Protesteremo attivamente, dicono i portavoce, perché i lavoratori portano avanti una causa importante: rompere il muro di silenzio che hanno costruito le politiche neo liberiste-.
