Nel portabagagli di un furgone e di un'auto scoperti rifiuti speciali avviati a smaltimento irregolare. Per la prima volta applicata in provincia di Messina la normativa sullo smaltimento dei rifiuti pericolosi
Tre persone sono state arrestate dai Carabinieri della Compagnia di Messina-Sud nell’ambito di servizi straordinari per la prevenzione e per il contrasto dei reati di natura ambientale.
In proposito, con il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 9 luglio 2010 è stato dichiarato fino al 31 dicembre 2012 lo stato di emergenza per lo smaltimento dei rifiuti urbani nel territorio della Regione Siciliana, ed al riguardo il Presidente della Regione Siciliana è stato nominato Commissario delegato.
Proprio ieri Carabinieri della Stazione di Messina-Gazzi, in circostanze diverse, hanno arrestato tre persone per aver effettuato attività di raccolta e trasporto di rifiuti speciali pericolosi, e non, in assenza di autorizzazione, nonché di miscelazione di rifiuti speciali pericolosi con rifiuti non pericolosi.
In particolare, nel corso di un servizio di controllo del territorio, due distinte pattuglie dell’Arma di Gazzi hanno arrestato prima Ion Iordan, 31 anni, operaio rumeno,, già noto alle Forze dell’Ordine e, successivamente Orlando Colicchia, 28 anni di Messina (foto 1) ed Antonino Giuseppe Internicola, 56 anni, nato a Castellamare del Golfo (TP) (FOTO 2) ma residente a Messina. I tre sono stati sorpresi a trasportare a bordo dei propri veicoli, senza la prevista autorizzazione, rifiuti di varia natura.
Il primo intervento dei Carabinieri è scattato poco dopo le 11 di ieri, quando una pattuglia dell’Arma, in Viale Europa, ha notato che il conducente di un furgone, alla vista dei Carabinieri, dopo avere imboccato una strada secondaria, con una manovra azzardata, ha tentato di eludere un eventuale controllo.
La manovra non è passata però inosservata ed i Carabinieri hanno bloccato il mezzo furgonato, un PEUGEOT Boxer.
Nel vano posteriore del mezzo era depositato un grosso quantitativo di rifiuti classificati “speciali” tra cui, motorini di avviamento, motori per frigoriferi, lavatrici ed altri elettrodomestici, batterie esauste, ed altro materiale in ferro, i quali, in maniera del tutto casuale ed in stato di completa promiscuità, erano stati caricati e trasportati sul mezzo condotto dal cittadino rumeno.
Per il rumeno Iordan è scattato l’arresto.
Poco dopo, sempre nella stessa zona, un’altra pattuglia dei Carabinieri ha fermato un’Alfa 147 con due persone a bordo.
I Carabinieri, che stavano effettuando un posto di controllo alla circolazione stradale, hanno intimato l’alt al conducente del mezzo, il quale, per tutta risposta, ha accelerato tentando di fuggire..L’auto è stata bloccata dopo un breve inseguimento.
Nel vano portabagagli dell’autovettura, i Carabinieri hanno scoperto rifiuti classificati come “speciali”, ed in particolare di batterie esauste, marmitte per autovettura e motorini di avviamento sempre per autovettura.
Anche in questo caso per Colicchia ed Internicola è scattato l’arresto.
