Padre, madre e figlio che gestiscono un esercizio commerciale al Tirone sono stati arrestati dagli agenti della sezione Tutela Economia del nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza. I tre sono finiti in manette in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip Maria Angela Nastasi, su richiesta del sostituto procuratore Giuseppe Farinella perché sospettati di aver spacciato banconote false ad alcuni pensionati che, ignari, si recavano nell’esercizio commerciale, gestito dai tre familiari, per acquistare generi alimentari.
Si tratta di un negozio del centro città proprio alle spalle del Tribunale in cui si vende frutta e verdura. Le indagini delle fiamme gialle hanno preso spunto dalle segnalazioni che venivano fatta presso alcune banche da parte di cittadini che si presentavano per denunciare di aver ricevuto banconote false. Le testimonianze raccolte dai finanzieri hanno consentito di individuare l’esercizio commerciale presso il quale tutti gli anziani avevano acquistato generi alimentari prima di accorgersi di essere entrati in possesso di una banconota falsa di 20 o 50 euro.
Alcune intercettazioni e riprese vide hanno documento una vera e propria -lezione- in cui uno degli indagati insegnava ad un altro il modo in cui porgere la banconota falsa all’ignaro acquirente, scambiandola repentinamente con quella buona. Per i tre falsari sono scattati gli arresti domiciliari.
