Squadra mobile arresta messinesi -pendolari del crimine-

Squadra mobile arresta messinesi -pendolari del crimine-

Squadra mobile arresta messinesi -pendolari del crimine-

lunedì 11 Gennaio 2010 - 12:05

I tre peloritani nei mesi scorsi sono saliti al Nord dove hanno esportato la cosiddetta truffa dell'eredità

La Squadra Mobile ha arrestato in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare tre pregiudicati messinesi per associazione a delinquere finalizzata alla truffa agli anziani. Quattro gli episodi verificatesi nella provincia di Pavia, ma anche in altre province della Lombardia, del Piemonte, del Veneto. In manette sono finiti Antonino Licciardello, 58 anni, Mariano Pinnizzotto 68 anni e Carmelo Squillaci, 49 anni.

Gli investigatori hanno scoperto una truffa da 10mila euro a Pavia, e tre tentate truffe da 15, 20 e 40 mila euro rispettivamente a Voghera, Como e Pavia ai danni di anziane donne convinte a prelevare somme di denaro per finti lasciti testamentari Sono state le stesse vittime ultrasettantenni a riconoscere i truffatori grazie alle foto segnaletiche mostrate dalla Polizia.

Questa la tecnica utilizzata. Si tratta di un’eredità da consegnare ad un medico del posto da parte di un ingegnere svizzero. Il truffatore aggancia un anziano chiedendogli notizie del medico. A questo punto si avvicina il complice che si offre di contattare il medico o addirittura sostiene di conoscerlo. Ma quando si telefona al medico si scopre che è scomparso da qualche mese. L’ingegnere decide di consegnare l’eredità milionaria all’anziano ma è necessario recarsi da un notaio per stipulare l’atto e pagargli la parcella. L’anziano si reca in banca e preleva il denaro.

Per tre delle signore truffate a questo punto è stato provvidenziale l’intervento degli addetti allo sportello delle varie banche dove si sono recate le signore. Insospettitesi hanno infatti permesso di evitare che le truffe andassero a buon fine. Nell’ultimo episodio invece la truffa è andata a segno. i malfattori le hanno portato via 10 mila euro e quando ha chiesto spiegazioni sono fuggiti in auto, trascinando per alcuni metri l’anziana che si è aggrappata al finestrino della vettura. La donna ha riportato delle contusioni alle gambe giudicate guiaribili in 12 giorni. Per quest’episodio i tre arrestati rispondono anche per lesioni personali.

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