Una nuova assemblea popolare si è tenuta domenica scorsa: vi hanno partecipato il consigliere comunale Muscolino, il vicepresidente del consiglio provinciale Bivona, la coordinatrice del WWF Anna Giordano e diversi cittadini
La stazione di pompaggio gas di Faro Superiore preoccupa i cittadini. Anzi, potremmo dire tranquillamente che fa paura. Domenica scorsa, nel salone delle suore del Divino Zelo di Faro Superiore, si è svolta la seconda assemblea popolare dedicata all’argomento, che ha visto la partecipazione di numerosi cittadini, nonché la presenza del vicepresidente vicario del consiglio provinciale Enrico Bivona, del consigliere comunale Giorgio Muscolino, della coordinatrice nazionale del WWF Italia Anna Giordano e dei rappresentanti delle associazioni che avevano aderito alla “fiaccolata per la vita”, organizzata dall’ associazione socio-culturale “Il Lanternino” e rimandata a data da destinarsi per la pioggia.
Aprendo i lavori dell’assemblea, il presidente de “Il Lanternino”, Pino Mancuso, ha messo in evidenza «i timori e le paure derivanti dalla presenza della stazione di pompaggio gas della Snam, che preoccupano i cittadini messinesi del villaggio di Faro Superiore e di quelli limitrofi, e ha evidenziato come il diritto alla salute e alla sicurezza dei cittadini non possono prescindere da qualsiasi altra azione». Concetto ribadito da Anna Giordano, che ha ribadito l’impegno suo e delle associazioni da lei rappresentate. La coordinatrice del WWF ha sottolineato anche «la problematica legata al rischio idrogeologico e alle sue conseguenze in caso di calamità», rinnovando la richiesta agli organi competenti «di porre in essere le condizioni per adeguate vie di fuga dal villaggio».
Il consigliere comunale dell’Udc Muscolino ha discusso in merito alla interrogazione presentata nei giorni scorsi al sindaco sui pericoli che incombono sulla comunità di Faro Superiore, richiedendo al presidente del consiglio la convocazione di una seduta di Consiglio aperta alla cittadinanza e agli altri soggetti interessati, tra cui Arpa, Snam e associazioni varie. Bivona, infine, ha ricordato l’azione politica posta in essere con la “mozione” votata all’unanimità dai consiglieri provinciali nel febbraio scorso, che riguardava la “Richiesta di intervento sullo stato di sicurezza dell’area Snam Rete Gas di Faro Sup. al fine della tutela della salute degli abitanti del luogo”, e che metteva il presidente della Provincia regionale di Messina di fronte a impegni precisi: «intervenire presso gli organi competenti per la messa in opera e il monitoraggio attraverso l’installazione di centraline che monitorizzino l’aria 24h /24h; migliorare il sistema di allarme e di vigilanza, poiché in caso di incidente grave, quelle esistenti si rilevano insufficienti e non riescono ad avvertire in tempo reale la cittadinanza locale; mettere in atto tutte le procedure per realizzare adeguate vie di fuga come previsto per legge e che venga istituito un piano di emergenza, anche a livello 3, a tutela degli abitanti degli abitanti; avviare una reciproca collaborazione di informazione e divulgazione (stato dei lavori, monitoraggio dell’aria, misure di controllo e di emergenza) tra la SNAM e gli abitanti di Faro Sup».
