Per il comitato Pendolari inaccettabile la decisione dei vertici aziendali
Ancora una denuncia da parte del presidente del Comitato Pendolari Piero Interdonato, sulla decisione presa dai vertici Rfi di non dare più la possibilità ai pendolari di effettuare abbonamenti per il servizio di traghettamento.
Questo, inevitabilmente, con grave disagio economico sulle spalle dei pendolari, che se prima avevano la possibilità di viaggiare per due mesi con un abbonamento del costo di 42 euro, adesso sono invece costretti a “sborsare-, giornalmente, 4 euro e 80 andata e ritorno per poter usufruire di un servizio che risulta ogni giorno più inefficiente.
«L’unica “colpa- dei pendolari- spiega Interdonato – è quello di dover attraversare lo stretto per motivi di lavoro». Più che “colpa- una vera e propria condanna cui gli utenti sono costretti e che, aggiunge il portavoce del Comitato, sembra paradossalmente voler favorire il gestore privato sulla tratta Messina-Villa San Giovanni. La richiesta è dunque quello di un necessario ed immediato ripristino degli abbonamenti.
