Circa un centinaio le adesioni giunte ai rappresentanti dell'associazione di tutela dei consumatori
«La città è in ginocchio, i messinesi esasperati e non più intenzionati a pagare per le responsabilità di altri. Non abbiamo interesse o intenzione di farci alcun tipo pubblicità ma solo di pensare a tutelare i diritti di chi ha subito fin troppi disagi». A parlare è l’avvocato Ernesto Fiorillo (foto 2), presidente di Cosumatori Associati e promotore dell’iniziativa finalizzata ad ottenere un risarcimento danni per le ripercussioni negative subite da buona parte della cittadinanza a seguito della chiusura dello svincolo di Boccetta.
«In tutta questa vicenda ci sono delle responsabilità gravi di cui tutti devono farsi carico. Abbiamo a che fare con speculatori – attacca Fiorillo – che hanno mostrato di non aver alcuna cura per il bene pubblico e che hanno messo prima di tutto avanti i loro interessi. Ora però è il momento di far valere gli interessi dei cittadini». Dichiarazioni ben precise e pronunciate con un’enfasi che sembra quasi ricordare quella utilizzata in uno spot elettorale, in questo caso fuori “stagione”, ma che provengono dalla voce di chi della parola ha fatto il suo mestiere e che ora più che mai sembra deciso di passare dai discorsi ai fatti: «Abbiamo già ottenuto un centinaio di adesioni, abbiamo messo a disposizione dei cittadini un legale l’avv Fulvio Sammartano che sarà pronto a lavorare per quanti ne richiederanno l’intervento».
Fiorillo intende inoltre specificare come l’assistenza legale che verrà fornita ai cittadini sarà gratuita e sarà sempre possibile intervenire anche “in corso d’opera” con il supporto anche di altri legali: «Abbiamo già ottenuto l’adesione di circa un centinaio di persone e siamo pronti ad “accogliere” le richieste di quanto ci contatteranno. Per aderire alla petizione sarà sufficiente recarsi alla sede di via Cavour, nelle ore pomeridiane. -In cambio- viene richiesta l’iscrizione all’associazione, che prevede un contributo di 40 euro. E’ tempo per tutti di mettere mano al portafoglio e ripagare i danni arrecati alla cittadinanza».
(foto Dino Sturiale)
