Ritrovati un remo e una tanica di benzina. Le operazioni di ricerca sono coordinate dalla Capitaneria di Porto di Catania
Risulta ancora disperso Francesco Baeli, 58 anni, l’uomo che insieme al fratello Letterio era uscito in barca per una battuta di pesca sabato scorso nelle acque di Giardini Naxos. Nonostante le ricerche siano proseguite per tutta la giornata di ieri, a parte il ritrovamento di un remo e di una tanica di benzina non c’è traccia del cinquantottenne né del gozzo su cui si trovavano Francesco Baeli e il fratello Lillo di 52 anni, il cui cadavere è invece stato recuperato in mare ieri mattina alle 3.15 a 350 metri a largo di Capo Schisò.
Alle ricerche si è unito il nucleo sommozzatori della Guardia Costiera di Messina, mentre continuano a scandagliare le acque tra Taormina, Giardini e Letojanni le motovedette della guardia di Finanza, della Capitaneria di Riposto e Messina , la Locamare di Giarini e un elicottero della Capitaneria.
Le ricerche sono coordinate dalla Capitaneria di Porto di Catania che ha assunto il comando delle operazioni per competenza territoriale.
Nessuna novità ancora sulla dinamica dell’incidente. Da capire cosa sia successo a bordo dell’imbarcazione su cui navigavano i due fratelli, considerato le condizioni climatiche buone e il mare calmo. Sul corpo di Letterio era visibile un vistoso livido sulla testa e la fuoriuscita di sangue dal naso. I due fratelli erano usciti per una battuta di pesca sabato pomeriggio. Alle 23.30 della stessa sera è stato lanciato l’allarme da un parente preoccupato per il ritardo dei due parenti.
