Oceano e Foti (Cgil): “Mentre al nord si moltiplica l’offerta, qui si taglia tutto con l’avallo dei nostri politici”. Benigno e Perrone(Cisl): «Continua così la politica del disinteresse e dello smantellamento del servizio ferroviario in Sicilia»
Un taglio netto del 50% dei vagoni notte diretti a Roma e a Milano già a partire da oggi. È solo l’antipasto del piatto forte che Trenitalia ha preparato per i messinesi e i siciliani per dicembre, con l’entrata in vigore del nuovo orario. Lo denunciano la Filt e la Cgil di Messina che, dando un’approfondita occhiata al Piano di Trenitalia datato 14 luglio ma distribuito solo oggi, ha appurato che a partire da dicembre per le merci e per i passeggeri in movimento da e per la Sicilia sarà complicato avvalersi dei treni perché l’offerta complessiva di posti verrà ridotta del 50% sul totale oggi disponibile.
“Trenitalia motiva il taglio con una caduta dei posti venduti ma sono ormai anni che la Filt va denunciando la pratica posta in essere da Trenitalia, appunto, di far viaggiare carrozze vuote non messe in vendita- spiega Pino Foti, segretario generale della Filt Cgil di Messina-. Ma il nostro allarme, che lasciava chiaramente intendere dove si sarebbe andati a parare, è rimasto inascoltato da tutti”.Il piano di Trenitalia, che partirà probabilmente con il nuovo orario, prevede in pratica il taglio delle “antenne”, quei treni che partono da Palermo e Siracusa per poi unirsi a Messina e dirigersi verso il centro nord del paese, che verranno sostituite da pullman fino a Messina con una riduzione pratica di vagoni e posti viaggiatori di almeno il 50%. “Che diventa ben più consistente se pensiamo che un autobus conta 50 posti contro i 5 vagoni oggi in uso e che ogni vagone trasporta da un minimo di 50 fino a 70 posti”, commenta Foti.
In totale quindi si perderanno ben 16 treni: 2 a lunga percorrenza, 12 che collegano Messina (2 da palermo e 10 da siracusa) con le altre città dell’isola, oltre a due 2 che vanno da Villa S.Giovanni a Reggio Calabria e che potenziano l’offerta passeggeri ed offrono occupazione al personale messinese.
Il segretario generale della Cgil di Messina commenta così la notizia: “L’abbandono della Sicilia da parte di Trenitalia pianificato dal governo nazionale a traino leghista che la Cgil di Messina aveva denunciato circa un anno fa e che era allora stato duramente smentito sia dalla società di bandiera che dal ministro Matteoli torna alla ribalta in tutta la sua drammaticità. Senza collegamenti con il resto del paese, collegamenti già oggi scarsi e vetusti, si dà concretamente il via ad un vero e proprio scippo ai danni della Sicilia, del Sud, del Mezzogiorno”.
Contro il Piano presentato da Trenitalia la Cgil di Messina annuncia iniziative di mobilitazione.
Dura anche la posizione della Cisl. “Continua così la politica del disinteresse e dello smantellamento del servizio ferroviario in Sicilia” denunciano Amedeo Benigno e Mimmo Perrone , Segretario Generale Fit Cisl Sicilia e Segretario Fit Cisl Ferrovie.
“Mentre parliamo di sviluppo del traffico a lunga percorrenza l’Azienda continua
sempre di più a togliere materiale da quei pochi treni rimasti riducendo notevolmente l’ offerta commerciale – spiegano Benigno e Perrone – e facendo
disaffezionare la clientela siciliana, costretta fra inefficienze e disservizi a scegliere altri mezzi di trasporto”.
