Trasporti nello Stretto: mercoledì parte la denuncia contro lo Stato Italiano alla Commissione Europea

Trasporti nello Stretto: mercoledì parte la denuncia contro lo Stato Italiano alla Commissione Europea

Trasporti nello Stretto: mercoledì parte la denuncia contro lo Stato Italiano alla Commissione Europea

mercoledì 10 Giugno 2009 - 17:02

Interdonato: -Lo Stato Italiano è inadempiente-

E’ tempo di elezioni europee, e la prossima settimana i 72 nuovi europarlamentari che abbiamo eletto per Strasburgo faranno le valige per i primi incontri comunitari. Insieme a loro, su un binario parallelo (raccomandata con ricevuta di ritorno) partirà anche la denuncia promossa dal Comitato dei Pendolari dello Stretto che mette lo Stato Italiano sul banco degli imputati, per la presunta violazione degli articoli 18, 39, 42, 158 e 159 del Trattato UE che garantisce ai cittadini Europei il diritto alla libera circolazione e alla mobilità che invece è precluso tra Calabria e Sicilia, tra Reggio e Messina in quanto non è garantita la continuità territoriale e con essa la coesione sociale e lo sviluppo economico di tali Regioni.

Secondo i pendolari che stanno firmando in massa la denuncia, non è garantiro neanche il principio di libera concorrenza e, ancora, l’assenza di un adeguato e intermodale sistema di trasporti lascia persistere un’insostenibile congestione del traffico su strada con impatto negativo e allarmante sull’ambiente e con danni gravi per la salute dei cittadini.

Con un corposo, preciso e dettagliato documento di 14 pagine, i pendolari elencano con riferimenti precisi le riflessioni e le considerazioni che sono forzate dallo stato evidente della situazione dei trasporti, lamentando le tariffe elevatissime, i tempi di percorrenza sempre più dilatati e la costante diminuzone della frequenza delle corse.

-Lo Stato Italiano è inadempiente- tuona Pietro Interdonato, presidente del comitato dei pendolari dello Stretto.

La speranza di tutti i viaggiatori è che questo passo alla Commissione Europea possa segnare una tappa fondamentale per cambiare questo tragico stato di cose, che impone ogni giorno disagi disumani per chi studia e lavora nell’altra sponda dello Stretto.

Mentre il Tar del Lazio ha bloccato l’assegnazione della Metropolitana del Mare, e Metromare è ancora in attesa di sapere cosa, come e quando iniziare questo nuovo servizio (che comunque non piace per niente a chi viaggia, perchè dilaterebbe ancora i tempi di percorrenza!), la situazione è infatti problematica perchè da una parte i traghetti della Caronte & Tourist sono congestionati e devono far convivere il trasporto di mezzi gommati a quello de pendolari.

Dall’altra, i mezzi veloci Reggio-Messina di Bluvia-Rfi hanno sempre meno viaggiatori, a causa delle tariffe proibitive (4,50€ al giorno per andata e ritorno, senza appello) in quanto non sussiste la possibilità di fare gli abbonamenti che fino a poco tempo fa consentivano tariffe agevolate per chi viaggiava quotidianamente.

Per far fronte alle ingenti spese della denuncia alla Commissione Europea, il Comitato de Pendolari chiede, in base alle possibilità di ciascuno, un relativo contributo economico che possa servire per recuperare le spese notarili e burocratiche richieste dalla denuncia.

Tramite un bonifico postale si può contribuire alle esigenze de pendolari con un versamento intestato al -Comitato dei Pendolari dello Stretto-, il cui conto è 95872925 (ABI 07601, CAB 16500).

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