Trasporto pubblico. La Cgil attacca Buzzanca ed invoca l' intervento del Consiglio comunale

Trasporto pubblico. La Cgil attacca Buzzanca ed invoca l’ intervento del Consiglio comunale

Trasporto pubblico. La Cgil attacca Buzzanca ed invoca l’ intervento del Consiglio comunale

venerdì 05 Febbraio 2010 - 11:06

Oceano e Foti:  “Dal sindaco nessuna strategia concreta. Sempre solo pannicelli caldi”. Correlato l'articolo sull'incontro di ieri

Giudizio negativo della Cgil di Messina sull’incontro che si è tenuto ieri sera a palazzo Zanca sull’ATM. “Nessuna soluzione, nessuna strategia concreta per rimettere in carreggiata l’ATM. Sempre solo pannicelli caldi”. Così Lillo Oceano e Pino Foti, rispettivamente segretario generale della Cgil e della categoria di riferimento, quella dei trasporti, la Filt, commentano le soluzioni prospettate dal sindaco, dall’assessore Melino Capone e dal commissario Cristofaro La Corte.

In particolare, la Cgil contesta l’assenza di un piano concreto di risanamento e di prospettiva per l’azienda di trasporto locale che oggi dispone di un parco mezzi obsoleto e limitato- massimo 60 bus a fronte di un’ esigenza cittadina minima di 100 mezzi-, e che entro il 2011 dovrà essere privatizzata, come previsto per legge, e quindi resa appetibile.

Per un’azienda che ha oltre 20 milioni di deficit e un parco mezzi insufficiente che dovrà essere privatizzata come imporne la legge nel prossimo 2011, il sindaco Buzzanca affida tutta la partita alla riuscita dell’operazione sul pagamento da parte della Regione delle somme relative ai chilometri effettuati dal tram per gli anni a partire dal 2003 e finora mai corrisposti- commenta Foti.

12 milioni di euro, secondo il sindaco, che rischiano  seriamente di essere molto meno e che comunque andranno decurtati dei 7 milioni anticipati dalla Regione lo scorso anno nella crisi degli stipendi. Con i pochi milioni restanti e senza capitalizzare l’azienda che ad oggi non ha né la titolarità delle linee che effettua né la proprietà di immobili e necessità su tutto di mezzi nuovi – aggiunge il dirigente della Filt, – il futuro dell’ATM è purtroppo segnato.

Per la Cgil l’analisi e la soluzione prospettate sembrano guardare esclusivamente al problema degli stipendi e non al futuro complessivo dell’azienda, elementi senza i quali la disponibilità del sindaco a un nuovo incontro tra tre settimane appare inutile.

“Buzzanca parla dell’ATM guardando al dito e non alla luna, come se l’unico problema dell’azienda fosse il pagamento degli stipendi e non i posti di lavoro e il servizio per la città – osserva Oceano, segretario generale della Cgil. Prioritario, certo, pagare i lavoratori ma compito dell’amministrazione deve essere anche garantire il futuro dell’azienda.

La Cgil di Messina sollecita quindi , come già ripetutamente chiesto in passato, il Consiglio comunale ad esprimersi sulla vicenda. La partita dell’ATM rischia di diventare l’ennesima beffa ai danni dei cittadini perché se non si risana l’azienda la soluzione più facile sarà quella di vendere le parti nobili ai privati rendendole magari appetibili senza vincoli sul personale, e scaricare ancora una volta sui contribuenti la parte malata, la bad company”, conclude Oceano.

correlato in basso l’articolo sull’incontro di ieri

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