Trasporto pubblico. Tram e bus insufficienti? Al capolinea di via Bonino nessuna lamentela

Trasporto pubblico. Tram e bus insufficienti? Al capolinea di via Bonino nessuna lamentela

Trasporto pubblico. Tram e bus insufficienti? Al capolinea di via Bonino nessuna lamentela

sabato 06 Marzo 2010 - 13:57

Quando i -commenti- non trovano conferma nella realtà...

Si firma “Utente Atm” e scrive: «L’Atm è un vero schifo. Bisogna fare qualcosa per evitare il peggio in questa città ormai allo sbaraglio più totale. A volte mi vergogno di essere un cittadino messinese. Mi sembra di vivere nel Sud Africa, anzi lì staranno pure meglio di noi». Una riflessione forte, figlia forse di quotidiane esperienze, evidentemente non troppo felici, a bordo dei mezzi pubblici dell’azienda trasporti. Un disagio che, proprio in considerazione di commenti di questo tenore che spesso ci capita di leggere ed approvare, soprattutto dopo la pubblicazione della notizia dell’incremento dei servizi di trasporto, abbiamo provato a farci raccontare e spiegare. E lo abbiamo fatto rivolgendoci direttamente a quanti per esigenze di lavoro, studio, o solo per evitare di prendere la propria automobile, decidono di salire a bordo di bus e tram.

Abbiamo provato, appunto, ma non ci siamo riusciti. Muniti infatti di telecamera ci siamo recati al capolinea di via Bonino per cercare di documentare in loco i punti deboli di un servizio che non tutti ritengono soddisfacente, soprattutto coloro che dai villaggi della zona sud devono spostarsi verso il centro: ebbene, lo confessiamo con un pizzico di sorpresa, nessun viaggiatore è stato pronto a confermare con la propria esperienza la tesi sostenuta dal sopracitato “Utente Atm”. Anche questo dunque un dato a nostro avviso rilevante e di cui riteniamo opportuno mettervi a conoscenza. Sarà forse a causa dell’imbarazzo dell’obiettivo della videocamera, o perché semplicemente ci è capitato di incontrare solo cittadini “fortunati”, risulta in ogni caso interessante notare che i servizi forniti dell’Atm, almeno a sud della città, non registrano particolari criticità.

Sulla questione dell’aumento del costo dei biglietti, interviene oggi con due proposte il consigliere del III quartiere Libero Gioveni: la nascita dell’abbonamento a “punti” e l’istituzione dell’Atm-day. Nel primo caso il rappresentante di quartiere propone una sorta di “punteggio-premio” agli utenti di bus e tram, che consentirebbe di ridurre in proporzione i costi degli abbonamenti (mensili o annual)i semplicemente dimostrando, nel mese o nell’anno precedente a quello di riferimento, l’acquisto dei biglietti di viaggio: in pratica, maggiore sarebbe il numero dei tagliandi acquistati e vidimati, minore dovrà essere il costo dell’abbonamento . La seconda idea nasce invece con l’intento di risarcire “moralmente” (oltre che economicamente) gli utenti per gli enormi disagi subiti in questi anni, istituendo una giornata mensile in cui si consenta loro di circolare liberamente su autobus e tram, esentandoli dal pagamento dei titoli di viaggio. «Un ”Atm-Day”, appunto, che serva a far sentire l’azienda trasporti vicina alle esigenze degli utenti e, perché no, a far innamorare nuovamente del mezzo pubblico il cittadino bistrattato».

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