La Guardia di Finanza ha scoperto una maxi frode ideata da due imprenditori agricoli che avevano a loro servizio 245 fantomatici braccianti
Una truffa ai danni dell’I.nps per quasi un milione di euro è stata scoperta dai militari della Tenenza della Guardia di Finanza di Capo d’Orlando. Al centro della frode c’era la fittizia instaurazione di rapporti di lavoro in agricoltura. A cadere nella rete delle Fiamme Gialle sono stati i titolari di due aziende agricole di Piraino e Sant’Angelo di Brolo e i 245 falsi “braccianti agricoli” residenti nelle province di Messina e Catania che, lavorando solo sulla carta, hanno indebitamente percepito indennità a vario titolo erogate dall’Inps di Messina nel periodo compreso tra gli anni 2003 e 2007.
Ideatori di questa maxitruffa sono un padre e un figlio di 74 e 49 anni, entrambi di Sant’Angelo di Brolo, titolari di due aziende agricole, denunciati a piede libero alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Patti per truffa in danno dello Stato. In concorso con gli imprenditori sono stati denunciati tutti i presunti braccianti agricoli.
Il sistema utilizzato per organizzare la truffa era semplice. Gli imprenditori agricoli dichiaravano l’utilizzazione di fondi agricoli, poi risultati non essere nella propria disponibilità, per ottenere dall’Inps i registri di impresa, necessari per l’assunzione -fittizia- dei braccianti agricoli.
Servendosi delle false assunzioni e delle dichiarazioni trimestrali di manodopera agricola inviate all’ente previdenziale, gli autori hanno ottenuto l’indebito inserimento dei finti braccianti negli elenchi dei lavoratori agricoli, consentendo loro di beneficiare delle varie indennità previdenziali e assistenziali previste.
Le indagini delle Fiamme Gialle hanno così permesso di accertare 366 rapporti di lavoro fittizi, con la conseguente erogazione di prestazioni previdenziali e assistenziali, a fronte delle quali le fantomatiche aziende agricole non hanno mai corrisposto somme per i contributi dovuti in relazione alle dichiarazioni di manodopera prodotte, risultando così debitorie nei confronti dell’Inps. I militari, dopo aver accertato il danno erariale complessivo di quasi un milione di euro, hanno segnalato i due imprenditori alla Procura Regionale della Corte dei Conti di Palermo.
(foto Dino Sturiale)
