Vertenza Castello. Discusse le nuove iniziative di protesta, si comincia venerdì a Palermo

Vertenza Castello. Discusse le nuove iniziative di protesta, si comincia venerdì a Palermo

Vertenza Castello. Discusse le nuove iniziative di protesta, si comincia venerdì a Palermo

martedì 21 Luglio 2009 - 10:39

Oggi a Gliaca di Piraino conferenza stampa per fare il punto della situazione con lavoratori e rappresentanti sindacali

Sono stati il segretario generale della Uil Costantino Amato, il segretario generale Lillo Oceano e Maurizio Zingales della Cgil, Stefano Triboli per la Cisl e Nuccio Ricciardello per l’Ugl a fare questa mattina in conferenza stampa a Gliaca di Piraino il punto sulla vertenza Castello.

Compatto il fronte sindacale che, appoggiato anche dall’azienda che continua a credere nel piano di rilancio, torna a chiedere con forza al governatore Lombardo di mantenere gli impegni presi e intervenire al più presto presso l’Irfis. In gioco, come sottolineano i sindacati, non solo 360 posti di lavoro ma tutto il sistema economico del comprensorio nebroideo che rischierebbe una crisi senza precedenti.

“E’ necessario – spiegano i rappresentanti sindacali – che il presidente della Provincia, i Sindaci dei comuni di Brolo, Piraino, Gioiosa Marea, Ficarra e Sinagra e la deputazione regionale messinese intervengano tempestivamente e con forza perché si sblocchi la vertenza, e affinché ciò avvenga entro martedì 28, giorno in cui è previsto il pronunciamento dell’Irfis, che dovrebbe finalmente decidere seconcedere all’azienda il finanziamento di 1 milione e 400 mila euro (finanziamento ipergarantito dall’ipoteca sullo stabilimento) per avviare il piano di rilancio”.

Ferma la posizione del sindacato. “Siamo in un Paese – denunciano Amato, Oceano Zingales, Triboli e Ricciardello – nel quale si spendono migliaia di miliardi di euro per salvare aziende come Alitalia e Fiat. In una regione che stanzia 390 mila euro per sostenere la Fiat di Termini Imprese e che vara norme a sostegno di aziende del settore turistico che non procedono a licenziamenti. Onestamente ci stupisce la quasi totale indifferenza che ricopre come una coltre le vicende della Castello. La Castello – precisano Cgil, Cisl, Uil e Ugl, deve essere salvata ad ogni costo e per questo non esiteremo a mobilitare tutto il territorio se necessario”.

Intanto per venerdì 24 è stata programmata una manifestazione di protesta a Palermo, a Palazzo dei Normanni, per chiedere a Lombardo di dare seguito concretamente agli impegni presi.

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