Questa mattina a Palermo incontro tra vertici FS, organizzazioni sindacali e rappresentanti regionali. All'importante appuntamento sarà presente anche una delegazione dell'OrSa di Messina
Difficile se non impossibile stilare un elenco dettagliato di ciascuna manifestazione, protesta, sciopero, organizzati negli ultimi mesi dai dipendenti del settore Navigazione di Bluvia-Rfi che, è proprio il caso di dirlo, hanno mosso monti e soprattutto mari, per cercare di evidenziare le criticità di una situazione che mette in discussione non soltanto posti di lavoro ma il futuro del trasporto marittimo nello Stretto.
La progressiva politica di dismissione attuata da Rfi, infatti, dopo i primi segnali d’allarme lanciati dalle organizzazioni sindacali, è stata “notata” anche dagli amministratori locali, con in testa il sindaco Giuseppe Buzzanca che nelle scorse settimane ha infatti convocato un incontro in cui sono stati invitati a prendere parte anche i dirigenti delle gruppo ferroviario statale. Un appuntamento che è stato tuttavia “disertato” dai responsabili Rfi che si sono limitati a spiegare le ragioni della loro assenza al vertice di Palazzo Zanca semplicemente attraverso un comunicato.
Un’indifferenza, quella mostrata rispetto alla situazione dei trasporti nello Stretto, a cui risponde però finalmente il governo regionale che ha convocato oggi organizzazioni sindacali e vertici Rfi per discutere in modo chiaro del futuro del trasporti da e per la Sicilia. L’OrSA di Messina, che prenderà parte all’incontro, annuncia di voler far pesare il proprio ruolo «per rivendicare pari dignità per i lavoratori e l’utenza dello Stretto che nella già drammatica desertificazione dei trasporti in Sicilia si collocano all’ultimo posto in tema di quantità e qualità del servizio. Il Presidente della Regione dovrà prendere atto della compattezza dimostrata più volte dai ferrovieri messinesi e porre ogni rimedio per ripristinare la continuità territoriale e il diritto dei cittadini alla mobilità che F.S. omette impunemente di garantire».
«Molti – continua il sindacato – sono gli interrogativi che questa O.S. porrà ai vertici del Governo Regionale, lo stato di degrado dei trasporti non ha giustificazioni, le responsabilità vanno divise fra la scellerata gestione delle risorse pubbliche gestite da F.S. e il mancato intervento delle istituzioni che hanno permesso il lento ma costante disimpegno operato dai vertici ferroviari a favore dell’alta velocità riservata ai cittadini del nord».
(foto Dino Sturiale)
