I confederali critici con le posizioni espresse dalla Confsal, che ieri ha incontrato arcivescovo, sindaco e presidente della Provincia
Cgil, Cisl e Uil mettono i puntini sulle “i” circa la vertenza dei vigili del fuoco. I rispettivi segretari di categoria Carmelo Ciappin, Roberto Bombara e Nicolo Bellinghieri chiariscono che «le questioni relative alle spettanze economiche dovute per il servizio prestato durante l’emergenza alluvione del 1. ottobre 2009 sono già oggetto di vertenza fra il personale del corpo nazionale vigili del fuoco e il ministero dell’Interno, di cui gli stessi sono dipendenti, e che, pertanto, continueranno ad essere trattate esclusivamente nelle sedi opportune». E soprattutto, aspetto più importante, «tali spettanze non riguardano nella maniera più assoluta i fondi stanziati a favore delle popolazioni delle zone colpite dalla tragedia, alle quali da quel tragico giorno, a tutt’oggi, il corpo dei vigili del fuoco è sempre stato vicino e solidale e per le quali nessuna ragione economica o qualsiasi forma di protesta o sciopero potrà mai essere causa di mancato soccorso per le emergenze che riguardano tutta la città di Messina e la relativa provincia, come dimostrato lo scorso 13 ottobre, quando la presenza dei vigili del fuoco è stata, come sempre, garantita».
Cgil, Cisl e Uil sono evidentemente critici nei confronti della Confsal, spiegando che il loro scopo è «chiarire, alla cittadinanza tutta di Messina e provincia, che quanto “reclamato” è purtroppo divenuto oggetto di “equivoco” in seguito ad alcuni comunicati stampa, scarsamente dettagliati e fuorvianti, divulgati da un sindacato autonomo poco rappresentativo del personale dei Vigili del fuoco». Proprio i rappresentanti della Confsal ieri hanno incontrato prima l’arcivescovo Calogero La Piana in udienza privata e poi il presidente della Provincia Nanni Ricevuto ed il sindaco Giuseppe Buzzanca.
