Dall’ex ministro Romano che dice “Meglio indagati che cornuti” allo Scilipotiere
Romano: “Meglio indagati che cornuti”- L’ex ministro Saverio Romano, siciliano purosangue, intervistato su Radio 24 ha spiegato perché non è preoccupato di essere sotto inchiesta per concorso esterno in associazione mafiosa: “C’è chi sta peggio di me, pensate ai cornuti. Un indagato può sempre difendersi e dimostrare che è innocente. Un cornuto è un cornuto e basta, non può rimediare”. Dalle dichiarazioni si deducono varie cose: secondo il leader del Pid avere le corna è un reato esattamente come l’associazione mafiosa, con l’aggravante che non hai scampo e nessun legale, nessuna Camera che nega l’autorizzazione a procedere potrà mai dimostrare che non sei cornuto. Il secondo elemento che emerge è che, dichiarando Romano alla stampa nazionale di non esser preoccupato per l’indagine nei suoi confronti per mafia, tanto stanno peggio i cornuti, se ne deduce che ha la certezza assoluta di non rientrare in questa seconda categoria e di star di gran lunga meglio in quella degli indagati. Contento lui….un dubbio però ci coglie. E’ risaputo che il tradito è sempre l’ultimo a saperlo…….
IL CRATERE DI SPERONE- Messina, 5 dicembre 2011, comunicato n°2421 del Comune: “E’ stata riparata in house, con personale dell’autoparco e del pronto intervento comunale, la buca nel manto stradale e la griglia divelta a Sperone. L’attività metodologica della squadra manutentiva, secondo il programma di controllo voluto dal sindaco,on. Giuseppe Buzzanca, con il coordinamento dell’assessore alle manutenzioni, Pippo Isgrò, proseguirà per interventi emergenziali e tampone, in un quadro di complessiva economia delle risorse finanziarie disponibili”. Ad una prima occhiata si potrebbe pensare che un tale dispiegamento di forze (e di parole) si sia reso necessario perché un meteorite sia precipitato a Sperone provocando un cratere di dimensioni tali da rendere indispensabile non solo addirittura “l’attività metodologica della squadra” ma persino il coordinamento dell’assessore Isgrò, secondo le direttive del programma del sindaco…. Ci chiediamo, a questo punto, perché non far intervenire anche la Protezione civile e l’esercito. In una città normale la riparazione di una buca dovrebbe essere un fatto talmente doveroso e di ordinaria amministrazione da non rendere necessario né la presenza e il coordinamento dell’assessore al ramo (gli operai da soli non lo sanno fare?), né la citazione del programma del sindaco, onorevole Buzzanca,né un comunicato stampa che annunci “urbis ed orbi” l’ intervento. E’ come se, per fare un esempio, l’assessore al verde pubblico Amata, facesse fare un comunicato sulla potatura di un albero a Villa Dante, avvenuta sotto il suo coordinamento, nell’ambito del programma ecologico del sindaco, on. Giuseppe Buzzanca. In realtà, un altro elemento che emerge negli ultimi mesi è piuttosto singolare: ad ogni conferenza stampa di un assessore, su qualsiasi argomento, viene annunciata la presenza al suo fianco del sindaco. Non esiste assessore, non esiste argomento che sfugga a questa ferrea regola. Il problema è, o come con i carabinieri delle barzellette, sono necessari due rappresentanti dell’amministrazione che si dividono i compiti con i giornalisti: uno spiega e l’altro risponde alle domande, oppure si ritengono i singoli assessori “bisognosi” di tutela paterna, non si sa mai gli scappa qualche imprecisione. O infine si vuol dare della giunta l’immagine idilliaca di una famigliola felice che non può star divisa neanche un minuto. Escluderei quest’ultima ipotesi, alla luce delle dichiarazioni di fuoco che i “consuoceri” Buzzanca e D’Alia si scambiano ormai da tempo.
SCILIPOTI: LE LESBICHE COME I LADRI-Ultima chicca del celebre Scilipoti che a proposito della collega Paola Concia ha dichiarato “Le lesbiche sono orgogliose di esserlo? Bè, anche un ladro è orgoglioso di esserlo”. Un dato è certo, noi non siamo affatto orgogliosi del fatto che Scilipoti sia stato eletto da noi messinesi. Mentre prepara il partito degli Intellettuali, affidandosi alla testimonial Sara Tommasi (nota capostipite del genere intellettuale di ritorno), Scilipoti è come il giapponese che non si è accorto della fine della guerra mondiale, è ancora convinto di vivere nell’era dei Berluscones, del dito mignolo di Bossi alzato come una bandiera, delle barzellette del ministro Sacconi ai sindacati e di un allegro clima da caserma che in fondo gli è rimasto nel cuore. State tranquilli, entro fine 2012 darà alla luce il suo secondo libro: lo Scilipotiere, raccolta delle battute del Vero Responsabile Italiano.
Rosaria Brancato

E’ proprio un simpaticone quest’ONOREVOLE, comunque le elezioni si capisce che sono alle porte, quindi facciamoci un bel nodo al fazzoletto e ricordiamoci che se nella propria legislaruta vogliamo ancora questi MATTACCHIONI possiamo rivoltarli…se vogliamo tornare ad essere seri ed orgogliosi di chi ci rappresenta mandiamo i MATTACCHIONI lasciamo i MATTACCHIONI a casa, magari il loro padrone gli trova un posticino in qualche trasmissione comica…