C’è tempo fino al 5 aprile, nei locali della galleria “Fortuna Arte”, per apprezzare l’esposizione delle opere di Nino Cannistraci Tricomi. 28 le creazioni del settantaduenne pittore di Roccavaldina, frutto di oltre mezzo secolo di impegno, di ricerca e di una costante evoluzione concettuale e formale.
«Il suo lavoro si viene così a collocare – osserva Lucio Barbera nel catalogo – in
quel territorio di ricerche che conobbe la sua stagione più fertile intorno agli anni Sessanta e Settanta, quando si affermò una concezione forte dell’arte come esperienza tattile fra pittura e scultura, tentativo di una sintesi tra rigore razionale e sensorialità costruita, tensione continua tra pensiero e realtà fisica».
«Un’emozione che è, al tempo stesso, – continua Lucio Barbera – estetica ed etica, formale e concettuale, ricerca della sottile bellezza, dell’armonia e dell’equilibrio, ma anche processo conoscitivo che, sotto il velo di una apparente inespressività, lascia trasparire significati che la mente, e non solo l’occhio, possono cogliere, così come fa il gelido marmo che nulla cela delle sue sottili striature».
Numerose le personali del pittore messinese, dal 1959 a oggi, nella città dello Stretto e a Torino, Palermo, Venezia, Cosenza, Aosta e Milano. Tra le collettive ricordiamo gli esordi, nel 1954, a Capo D’Orlando, “Vita e Paesaggio” e, nel 1961, al “Premio Villa S. Giovanni” e le ultime partecipazioni nel 2001 a Innsbruck, Organizzazione Battaglia Arte – Galerie Bertrand Kass, e nel 2005 ad Ankara, I Biennale Internazionale d’Arte Grameen.
Lo spazio creativo di Fortuna Arte (Via del Vespro, 44), voluto e riqualificato dal fondatore Saro Gulletta e coordinato da Piero Serboli, è aperto al pubblico da giovedì a sabato, dalle 17 alle 20, e domenica, dalle 10 alle 12.30, sino al 5 aprile.
